E alla fine una monoposto Ferrari ed un pilota italiano sono saliti sul podio, peccato non siano saliti insieme su quei gradini, ma che abbiano dovuto partecipare ognuno per conto sua alla cerimonia di chiusura. E' il caso di dirlo i vecchi tracciati (mixati con l'attuale regolamento) fanno succedere di tutto. Giancarlo Fisichella, da qualche anno alla Air Force India (piccola casa in Formula uno da qualche tempo ed adesso motorizzata Mercedes), ha dimostrato come gallina vecchia fa buon brodo. La sua esperienza ha consentito alla vettura di poter contare parecchio e di giungere al secondo posto conclusivo ad un solo secondo di distanza da Kimi Raikkonen, campione del mondo di Formula uno nella stagione 2007. Il finlandese ha approfittato di una partenza con i botti (Rubens Barrichello si è piantato sullo schieramento iniziale davanti a lui) per scavalcare diversi piloti ed iniziare ad inseguire immediatamente la leadership del Fisi. Alla quarta curva un testacoda di Jenson Button, su Brawn Gp, ha scombussolato i piani di tutte le casi mettendo fuori gioco una Toro Rosso, una Renault, se stesso e la Mc Laren Mercedes del campione del mondo in carica Lewis Hamilton. Tutti i piloti non hanno capito bene cosa sia successo, fatto sta che la safety car entra in pista per alcuni giri e la griglia totale si accorcia di parecchio. L'eliminazione della Mc Laren avvantaggia la Ferrari, specialmente grazie alla posizione di Heiki Kovalainen posizionato parecchio indietro e fuori dalla zona punti. Successivamente esce di scena anche Fernando Alonso, su Renault, a causa di alcuni problemi alla gomma sinistra per un contatto avvenuto alla prima curva del primo giro e di cui i tecnici si sono accorti solamente dopo la sosta ai box. Finale con il botto anche per Barrichello, già citato a proposito della partenza, che ha rotto il motore con la perdita di olio in pista. La vettura, nonostante i problemi, è riuscita a giungere sul traguardo ed a far guardagnare qualche piccolo punticino al brasiliano. Ultimo, nuovamente, il sostituto di Felipe Massa, Luca Badoer. Il pilota italiano girava costantemente tre secondi più lento dei migliori in pista e molto probabilmente verrà sostituito in gara dal prossimo Gran Premio, Monza, da parte del cavallino. Le ipotesi che girano nei paddock sono quelle di Fisichella, di Jarno Trulli (ritiratosi per problemi alla vettura) e di Alonso. Quest'ultimo potrebbe lasciare in anticipo la Renault di Flavio Briatore per correre con la Ferrari, visto che è accreditato come ferrarista per il prossimo anno. Dal canto suo gli uomini di Luca Cordero di Montezemolo non smentiscono e non confermano, limitandosi a dire che al Gran Premio di Monza ufficializzeranno i nominativi dei piloti per il prossimo anno. Staremo a vedere, ma intanto per l'eventuale sostituzione di Badoer noi puntiamo ancora su Michael Schumacher, come già detto in un altro post
Video Virali
30/08/09
Raikkonen vince a Spa, Fisichella secondo e da Monza Badoer potrebbe essere sostituito: Alonso, Fisi, Trulli e Schumacher in coda alla Ferrari
29/08/09
“Schumacher al volante della Ferrari” parola di Domenicali
Il team principal Ferrari, Stefano Domenicali, ha annunciato al Times che nell’eventuale possibilità di schierare la terza monoposto sulla griglia di partenza questa sarà affidata a Michael Schumacher. L’annuncio desta scalpore, in quanto il pilota tedesco aveva rinunciato al grande ritorno per problemi al collo, dando il via libera a Luca Badoer (se il pilota italiano fallisce ancora potrebbe essere sostituito proprio dal tedesco, secondo me). Nell’intervista Domenicale annuncia: "E' vero, stiamo spingendo per questa novità. Se tutto è a posto, perché non rivedere Schumi su una delle nostre macchine?". Le piccole case potrebbero avere meno possibilità di vincere il mondiale costruttori in questa maniera, ma Domenicali a tal proposito ha voluto dichiarare: “Riteniamo che sia un vantaggio per la Formula 1 e che la soluzione migliore sia assicurare che le squadre più grandi abbiano 3 monoposto. E' ciò che la gente vuole. Con tutto il rispetto per le scuderie più piccole, il valore della Formula 1 è legato alla presenza di piloti validi, di personalità di spicco al volante di monoposto competitive di un grande marchio". Fonte: Repubblica
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DS3, Citroen invia le mail pubblicitarie su internet con poche informazioni tecniche e tante foto
Ho ricevuto nella giornata di ieri una mail dalla Citroen per la Ds3, auto che a me non disturba affatto, e mi aspettavo qualche promozione della prima ora oppure un sito internet con molti dettagli. Sinceramente sono rimasto abbastanza deluso, va bene la suspence, ma in Citroen credo che abbiano esagerato. Ho cliccato il link esposto nella mail e sono entrato in un sito internet apposito della DS3, c’erano diverse foto ed alcuni messaggi promozionali legati alle caratteristiche della vettura. Ho capito che ci saranno molti motori turbo, come d’altronde hanno fatto tutte le case automobilistiche da qualche mese a questa parte, e che la trasmissione a sei marce potrebbe essere utilizzata parecchio. Il resto mistero. Io voglio sapere i prezzi. E’ vero che sarà sotto la soglia della 500? Su questo mistero, dovremo aspettare il lancio. Ed io che dovrei anche comprare una vettura a breve potrei optare per qualche altra casa, seppure la Citroen DS3 mi ispiri parecchia sportività.
28/08/09
Formula 1, Ferrari - Schumacher sostituirà Badoer
Il nostro caro amico Luca Badoer non riesce a fare tempi decenti con la F60, purtroppo le pochissime prove e l’assenza dai circuiti da un decennio lo penalizzano molto e nell’immediato futuro potrebbe addirittura essere soppiantato da qualcun’altro. Tutto ciò è testimoniato anche nelle prove libere del circuito di Spa, circuito che apprezza tra l’altro. I tempi sono molto alti, nell’ordine di nove decimi più del penultimo e solamente nella giornata di domani si potrà sapere se ci saranno margini di miglioramento per lui. Non è colpa della vettura. Kimi Raikkonen ha fatto registrare il terzo tempo alle spalle dello straordinario Lewis Hamilton, su McLaren Mercedes. Se non dovesse prendere punti nemmeno per questa occasione potrebbe innescarsi il cambio di pilota sulla F60, visto che per Felipe Massa si prospettano tempi lunghi. Al momento i maggiori media nazionali ed internazionali puntano su Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli e Robert Kubica. I primi due potrebbero chiudere la carriera in F1 sulla Ferrari, sogno di ogni pilota ed in particolare dei piloti italiani. L’ultimo potrebbe portare parecchi punti alla casa di Maranello, ma nell’immediato futuro potrebbe creare più di un problema alla casa di Luca Cordero di Montezemolo. Il polacco potrebbe non accontentarsi di un paio di gare, anche perché dovrebbe rescindere il contratto in essere con la Bmw, e chiedere di guidare la monoposto anche l’anno prossimo. A quel punto chi eliminare? Massa o Raikkonen? Insomma, sarebbe una scelta troppo onerosa. Io, visto che l’altra volta ci ho beccato di rimbalzo (avevo sostenuto Badoer dal primo momento ed è divenuto guida ufficiale dopo la debacle di Michael Schumacher), mi butto: sarà Schumacher. Svestirà i panni del super consulente e si infilerà nella monoposto per un paio di Gran Premi. Sarebbe un ottima iniziativa, collo permettendo. Eventuali punti mancati verrebbero più che compensati dal merchandising e dagli sponsor attuali. In secondo luogo la classe non è acqua. Chi mi dira: “Sei pazzo? Schumacher ha detto che non ce la faceva!” credo che debba rileggersi le dichiarazioni del pilota tedesco ai media. Michael ha dichiarato che per Valencia il collo non gli permetteva di gareggiare e su un possibile rientro nelle gare successive ha glissato… chissà che non lo vedremo la prima volta fra poche settimane (dopo un mese di terapia intensiva al collo).
27/08/09
Lancia Delta 1.4 Tjet 150cv Platino, gran bella macchina
Come già detto mi voglio dedicare un poco ad una buona recensione della Lancia Delta nelle sue varie versioni. Nella giornata di ieri mi sono dedicato alla Lancia Delta 1.4 turbo benzina 120 cavalli nell’allestimento Oro ed in quella attuale voglio mettere sulla brace la Lancia Delta 1.4 turbo benzina da 150 cavalli nell’Allestimento Platino. Ovviamente per quanto riguarda il design, la tecnologia, i problemi riscontrati e le opinioni Vi rimando al post precedente per evitare inutili duplicazioni (non mi piace faticare a doppio, perdonatemi!). Successivamente mi dedicherò anche alle versioni diesel, sia con la motorizzazione 1.6 da 120 cavalli sia nella motorizzazione 2.0 da 165 cavalli (in quel caso mi concentrerò solo sul comportamento stradale e sul motore, con rimandi per gli allestimenti e tutto il resto ai post precedenti).
Telaio e dimensioni
Per le doti telaistiche e per le dimensioni, vedi il post Lancia Delta 1.4 120 cavalli, un benzina con tanta coppia
Design e tecnologia
Per il design e la tecnologia dell’autovettura, vedi il post Lancia Delta 1.4 120 cavalli, un benzina con tanta coppia
Opinioni
Per tutte le opinioni raccolte in internet, vedi il post Lancia Delta 1.4 120 cavalli, un benzina con tanta coppia
Problemi rilevati in internet
Per i problemi rilevati in internet, vedi il post Lancia Delta 1.4 120 cavalli, un benzina con tanta coppia
Allestimento
La versione Platino eredita dalle precedenti versioni le seguenti caratteristiche: 6 airbag, fendinebbia, Absolute Handling System, impianto radio con lettore di CD e file MP3 con comandi al volante, bracciolo anteriore con vano refrigerato, sedile posteriore scorrevole e reclinabile, specchi retrovisori esterni elettrici, rivestimento sedili in pelle e Alcantara, volante e pomello cambio in pelle, modanature cromate ai cristalli laterali e bracciolo posteriore attrezzato. A tutto questo la versione Platino aggiunge il Tetto Gran Luce, la verniciatura bicolore (bellissima in tonalità bianco-nero), il clima bi-zona ed i cerchi in lega da 17”. Ovviamente il costo lievita abbastanza, tanto che la versione da 150 cavalli nell’allestimento Platino è di listino offerta a 26.251 euro (IPT esclusa.
Motore, trasmissione e prestazioni
Sul fronte della trasmissione c’è ben poco da aggiungere rispetto al precedente post. E’ lo stesso cambio a sei velocità, con prima e seconda supportate da una nuova tecnologia in grado di assicurare un ottima cambiata ed una silenziosità abbastanza elevata nell’utilizzo, mentre è stata apportata una modifica per quanto concerne la retromarcia (migliorando il sistema che evita di ingranare la retromarcia involontariamente).
210 km/h con 0-100km/h in 8,7 secondi. I consumi sono nell’ordine di: 9,2 litri nell’urbano, 5,7 litri nell’extraurbano e 7 litri nel misto ovviamente i dati sono per 100 chilometri. Un dato non dato precedentemente è la capacità del serbatoio: 58 litri (cosa che consente di fare circa 828 chilometri con un pieno di benzina, ovviamente stando ai dati dichiarati dalla casa, ma noi da buoni guidatori aggiungiamo almeno un 20% di consumo in più sul fronte reale e ciò ci fa pensare in una percorrenza massima di circa 662 chilometri con un pieno).
Opinioni sul motore
Io credo che sia un motore abbastanza onesto, sebbene la coppia poteva essere espressa ancora più in basso come avviene sul 120 cavalli, ma non ci si può lamentare. I consumi sono buoni per una vettura considerata abbastanza pesante ed il dato sull’accelerazione è convincente. Per avere di più sul fronte delle prestazioni si deve andare sul 1750Tbi da 200 cavalli introdotto di recente nell’allestimento Executive oppure sul biturbo diesel, ma lì parliamo di diesel. Se si vuole consumare qualcosa meno rimanendo a benzina o si opta per la conversione a Gpl oppure per 30 cavalli in meno (e qualche spicciolo risparmiato anche per l’acquisto della vettura), ma in qualche occasione la potenza massima potrebbe anche esservi utile. Buona scelta.
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26/08/09
Lancia Delta 1.4 Tjet 120 cavalli Oro, un benzina con tanta coppia
E’ venuto il momento di una mega recensione sulla Lancia Delta, la snob. Non sarà facile, ci dilungheremo sui motori e gli allestimenti ritenuti tra i più appetibili del grande pubblico. Ci sarà spazio per i due piccoli motori benzina, il 1.4 turbo da 120 e 150 cavalli, come per i due diesel, l’economo 1.6 da 120 cavalli ed il potente 2.0 Mjt da 165cv (per il momento tralascio la bestia del twin turbo 1.9). Ci sarà spazio per l’allestimento Oro e Platino. Insomma, ci daremo davvero da fare. Non sarà un post singolo, saranno più di uno, seguendo questo schema:
- Lancia Delta 1.4 Tjet 120 cavalli Oro, un benzina con tanta coppia;
- Lancia Delta 1.4 Tjet 150 cavalli Platino, gran bella macchina;
- Lancia Delta 1.6 Mjt 120 cavalli, per chi fa tanti chilometri e vuole spendere poco;
- Lancia Delta 2.0 Mjt 165 cavalli, il diesel che non fa rimpiangere i benzina.
In questo post particolare parleremo, come potete vedere il titolo, del 1.4 da 120 cavalli nella versione Oro. Ci soffermeremo sull’allestimento, sul motore (caratteristiche, capacità tecniche, consumi), sulla qualità costruttiva, sulla tenuta di strada e sulle opinioni scovate in internet. Il tutto verrà integrato, qualora vi fossero, dai commenti postati da Voi lettori, rendendo il post dinamico in funzione delle Vostre segnalazioni. Ebbene cominciamo:
Telaio e dimensioni
Il telaio dell’autovettura è derivato dalla Fiat Bravo, è semplicemente stato allungato. E’ un pianale ritenuto abbastanza flessibile nelle sue funzioni vitali dagli esperti, in grado di supportare diverse vetture disegnate su di esso e per questo molto utilizzato all’interno del gruppo Fiat. Oltre alla Delta (ricordiamo nuovamente che è il pianale C allungato) ed alla Fiat Bravo in futuro ci sarà anche la media dell’Alfa Romeo a calcare le orme stradali con lo stesso supporto (si tratta di un evoluzione, denominata all’interno del gruppo Fiat: C-Evo). Il pianale è molto moderno, competitivo con i diretti concorrenti ed alla sua prima generazione (solitamente simili pianali vengono utilizzati per circa un decennio all’interno dei gruppi automobilistici per poi essere sostituiti da evoluzioni o da nuove progettualizzazioni). Le dimensionis specifiche del corpo vettura sono le seguenti: 4,5 metri di lunghezza, 1,8 metri di larghezza e 1,5 metri di altezza. Insomma, dimensioni generose. Oltre 15 centimetri in più rispetto alla Bravo da cui deriva. E ciò consente ai passeggeri di poter usufruire di abbondante spazio per le gambe ed anche per la testa, cosa che forse potrebbe penalizzare un poco le prestazioni dinamiche per un eventuale rollio in curva (di cui ho letto alcune segnalazioni), ma si tratta di un auto votata all’eleganza e non alla sportività (come chiedere 40 centimetri per le gambe dei passeggeri posteriori su una Alfa). Dimensioni buone anche per il bagagliaio, grazie al divanetto scorrevole, tra un minimo di 380 litri ed un massimo di 485 litri. Abbastanza per un viaggetto in tre persone.
Design e tecnologia
Cosa sia passato per la testa ai designer torinesi al momento di fare la Delta non lo so, ma sinceramente rompe con i legami stilistici precedenti in maniera forte (solamente la seconda serie della Nuova Ypsilon le si avvicinano) e caratterizza verso il lusso economico (per quello vero bisogna andare sulle Maserati in casa Fiat) il marchio, sebbene nel suo Dna insistano ancora dei geni abbastanza corsaioli (vedi la vecchia Delta HF integrale per capire). Cosa sia il punto di forza della vettura non lo so, è un buon mix specialmente se presa in doppio colore (OPTIONAL ABBASTANZA COSTOSO ma ne vale la pena). Vista di lato, davanti e di dietro posso dire che mi sembra un armadillo, sperando di non essere profano. All’interno si è badato alla caratterizzazione peggio che fuori. All’esterno non si nota il minimo dettaglio della derivazione bravesca, ma all’interno qualche piccolo dettaglio economico è presente e l’occhio attento vi batte immediatamente (vedi alcuni pulsanti con plastiche abbastanza economiche). Nonostante ciò è una buona macchina. Credo possa fare concorrenza più ad una Renault Megane che ad una Volkswagen Golf per le sue caratteristiche e dimensioni, ma in Italia ha una discreta tenuta di vendite (all’estero il marchio diventa ogni anno meno conosciuto anche se gli intenti del gruppo sarebbe una penetrazione nei mercati “nuovi” per diecimila esemplari all’anno). Parliamo ora di tecnologia. E’ vera fiera nella Lancia Delta. Sistema Blue&Me sviluppato con la Microsoft, fari fendinebbia con funzione cornering (si accendono per meglio illuminare la traiettoria interna eseguita dal guidatore), porta USB/MP3, lettore di Sms (legge in vivavoce gli Sms senza dover prendere il cellulare, mica male come pensata), Istant Nav (nuovo tipo di navigatore al debutto in Fiat, su richiesta). Ammortizzatori a controllo elettronico attivo, servosterzo elettronico di nuova generazione, differenziale elettronico (non c’è il vero differenziale, è l’elettronica a simularne la presenza facendo trasferire la coppia motrice da una ruota all’altra), sistema di stabilità di nuova generazione. Insomma, non hanno scherzato in Fiat su questo punto.
Allestimento
Finalmente arriviamo all’allestimento, Oro per questo post. Sul fronte della sicurezza l’allestimento Oro eredita da quello Argento (la base) le seguenti caratteristiche: 6 airbag, fendinebbia e Absolute Handling System, climatizzatore manuale, l’impianto radio con lettore di CD e file MP3 con comandi al volante, bracciolo anteriore con vano refrigerato, sedile posteriore scorrevole e reclinabile e gli specchi retrovisori esterni elettrici. All’allestimento precedente aggiunge: cerchi in lega da 16″, sedili in pelle e Alcantara, volante e pomello cambio in pelle, modanature cromate dei cristalli laterali e il bracciolo posteriore attrezzato. E non è nemmeno la top di gamma!!!
Problemi rilevati in internet
Non ho rilevato grossi problemi alla Lancia Delta in internet. Si parla del sistema sospensivo ovvero della rumorosità delle boccole posteriori (cosa presente anche su alcuni modelli Alfa di generazione precedente, tra cui la mia 147 e si risolve con un maggiore ingrassaggio delle stesse e con un tipo di grasso migliore rispetto a quello usato di serie), ma dalle repliche lette non si denotano conferme a questo problema. Come già detto prima sono state rilevate diverse imperfezioni nei montaggi degli interni. Lo hanno notato in diversi, specialmente nella parte bassa della vettura. Forse hanno qualche operaio con mal di schiena, ma per una vettura così costosa anche i dettagli fanno la differenza.
Motore e prestazioni
Sul fronte del motore si deve dire che il 1.4Tjet offre una coppia elevata a bassi regimi. Ad appena 1750 giri offre la bellezza di 206Nm, non male per essere un diesel di così piccole dimensioni (praticamente in linea con il 1.3Mjet della FPT, Fiat Power Train). La potenza specifica viene erogata a 5000 giri al minuto, ovvero 120 cavalli. L’acceleratore è del tipo drive-by-wire ovvero non ha connessioni meccaniche con il motore, cosa che consente una totale gestione elettronica ed un abbattimento dei consumi specifici del motore. Inoltre, l’intervallo di manutenzione, grazie alle innovazioni motoristiche effettuate dalla Fiat Power Train, è sistemato a ogni 30000 chilometri senza bisogno di interventi tra un intervallo e l’altro. Insomma, fa perdere poco tempo per la manutenzione questa autovettura. Il consumo medio si attesta sui 6,6 litri ogni 100km, non male sebbene si tratti pur sempre di benzina e di dati dichiarati. Io posso dire che stiamo parlando di una autovettura abbastanza pesante per cui non aspettatevi il consumo di una citycar. Infine, sul comparto trasmissione la Delta ha portato sul mercato un nuovo tipo di cambio ottimizzato per lo sforzo e per le rotazione silenziosa. Sei le velocità selezionabili dal guidatore con la prima e seconda facilitate ed un nuovo dispositivo per impedire di innestare la retromarcia involontariamente. Per chi volesse provare sensazioni forti con questa vettura decida immediatamente per un altro motore, questo motore è fatto per consumare relativamente poco e soprattutto per dare un gran comfort nell’utilizzo quotidiano.
Opinioni
E’ una gran bella macchina. Personalmente ho letto che si corica abbastanza in curva sebbene la tenuta di strada sia eccezionale (e per forza, ci dovevano mettere qualcos’altro di elettronica per tenerla in strada). E’ insonorizzata abbastanza bene, ma è una di quelle vetture che piacciono o non piacciono. Io la accosto all’armadillo come animale, mi sembra proprio lui, ma a diverse persone non piace. In compenso non si può dire che non sia personale e personalizzabile. La Lancia ha accessori per tutti i gusti, colori per tutti i gusti, ma non piace a tutti i gusti. Come sempre vi chiedo di settare bene i vostri parametri di scelta. Non pretendete da un auto con passo allungato di avere la stessa reattività di una con il passo ristretto, oppure non chiedete a vetture con la vocazione del comfort di darvi l’adrenalina in pista. Ci riescono pure, ma non è la stessa cosa. A voi la scelta.
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Alfa Romeo 147, salviamola dall’estinzione!!!
Ormai manca poco all’entrata in vigore dell’ora 149, anche se molti si ostinano a chiamarla Milano (io non condivido il nome, erano meglio i numeri) e nonostante tutto qualche esemplare dell’Alfa 147 continua ad essere venduto. Ora dai commenti che leggo un poco qua, un poco là e che raccolgo anche per strada (sono un fortunato possessore della 147 common-rail 115 cv Distintive del 2003) ci sarebbe abbastanza materiale per salvarla dall’estinzione. Specie dopo che hanno deciso di salvare la Grande Punto vecchia serie (fra poco esce la Evo), la Punto (chiamata Classic), la Clio (chiamata Storia) e dopo che la Peugeot ha deciso di ripristinare il montaggio della 206, altro fortunato modello.
Visto che all’Alfa Romeo azzeccano in pieno un modello ogni quindici anni (e per sfortuna degli Alfisti insieme alla 147 era presente come vettura valida la 156 e dunque potrebbero aspettare 30 anni per un auto degna di questo nome) sarebbe il caso di farci un pensiero. Che ne so… visto che alla Fiat hanno fatto la Panda bis potrebbero pensare di chiamarla 147 WWF oppure 147 delfino (visto anche il nasone che si ritrova). Per renderla attuale basterebbe farla cigolare un pochetto di meno (non togliere del tutto i rumorini delle sospensioni perché uno ci è abituato) e rinfrescare un poco gli interni. Gli esterni possono anche rimanere quelli attuali, anche se preferisco la prima serie. Mi sa più di vintage. Salvatela!
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