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15/07/11

Mercato europa Giugno 2011: -8,1% con tutti i mercati negativi

Il clima di incertezza nell'Unione Europea si riscontra anche nel settore automobilistico, dove i dati diffusi oggi dall'ACEA dovrebbero far tremare i polsi ai finanzieri e politici del vecchio Continente: -8,1% su giugno 2010 ovvero 1.272.904 immatricolazioni contro le 1.385.815 dell'anno passato. Un dato sconfortante e che diviene ancora peggiore analizzando due fattori: in Europa a giugno nessun mercato ha superato la soglia del pareggio, anche la Germania ha segnato un -0,3% sebbene nel semestre l'andamento è stato positivo (+10,5%), mentre il secondo è il dato del 2009.
Quest'ultimo era già migliore del 2010 quando ci fu una contrazione del 6,2%, dunque il 2011 peggiora un dato già peggiorativo.
L'analisi per tutti i mercati occidentali dell'Unione Europea vede fare meglio l'Italia (-1,7%) e la già citata Germania mentre è un disastro in Francia (-12,6%), Regno Unito (-6,2%), Spagna (-31,4%). A fare lievemente meglio sono i nuovi mercati dove la media è -6%.
Un bagno di sangue che conferma le pessime condizioni di fiducia nei consumatori in tutta Europa e che potrebbe portare ripercussioni ovunque. In Italia il dato di giugno potrebbe essere visto come interlocutorio in attesa del vero film dell'orrore dei prossimi mesi ovvero quando andrà a regime la manovra fiscale con l'aumento dell'IPT, delle tariffe stradali ed autostradali, del bollo, delle assicurazioni e con l'aumento delle accise dal prossimo gennaio (Sciopero benzina, le accise ci stanno uccidendo e la riforma uccide gli esercenti). Tutti elementi che potrebbero portare al collasso il mercato auto nazionale.
Marche Italiane
Chi ama i dati di vendita dei nostri marchi italiani si legga un buon andamento di Alfa Romeo in tutta Europa con un aumento delle vendite del 22,48% e della Lancia, trainata dalla nuova Ypsilon (leggi: Lancia Ypsilon 0,9 Twinair 85 cv Oro o Lancia Ypsilon 1.3 16v Multijet 95cv Oro) con il +1,9%. Nel complesso il gruppo Fiat mantiene la quota di mercato europea del 7,3% e a livello di gruppo segna un -8,4% (-13,2% il marchio Fiat).
Il semestre viene chiuso con il -19,1% di immatricolazioni del Lingotto mentre Lancia registra un +13,7% ed Alfa Romeo un +48% (massimo incremento europeo per singolo marchio).

12/07/11

Alfa Romeo Giulietta, in Olanda con livrea Martini Racing

La best seller di casa Alfa Romeo (se cerchi notizie sulla Giulietta, leggi gli articoli: Alfa Romeo Giulietta 2.0 Mjt2 170cv Distintive Sport e Premium Pack

Alfa Romeo Giulietta Mjt II 140 cavalli DistintiveAlfa Romeo Giulietta 170cv TCT, cambio automatico)

 immortalata in livrea Martini Racing è sempre una notizia per gli appassionati della casa di Arese (la possiamo ancora definire così?), anche se non si tratta di una vettura ufficiale del Biscione bensì di una semplice riverniciatura operata dai proprietari (fatta molto bene, tra l'altro).
Lo scatto è stato eseguito a Zandvoort dove era in corso un raduno di automobili italiane e riprende un momento storico particolarmente felice per la casa, ovvero quando l'Alfa Romeo 155 V6 Touring International vinceva tutto nel campionato DTM (ben 12 delle 20 gare in programma furono vinte da quel mostro sacro dell'automobilismo italiano) e fa venire a galla ricordi di altre compiante automobili della storia italiana, come la Lancia Stratos e la Lancia Delta HF integrale, che sponsorizzate Martini Racing erano l'incubo di tutti gli avversari.
Insieme allo scatto trovato in rete della Giulietta Martini Racing ripropongo una foto tratta da Wikipedia della Alfa Romeo 155 V6 TI Martini Racing per chi fosse nostalgico di quei tempi.

17/06/11

Alfa Romeo Giulietta 2.0 Mjt2 170cv Distintive Sport e Premium Pack

Solo per scrivere il nome completo della vettura e dell’allestimento ci vuole mezz’ora, ma alla fine quello che contano sono solo le prime due: Alfa Romeo.
La prima domanda che si pone un alfista convinto appena approccia con questa nuova vettura di Arese (si può ancora targare così il biscione?) è se sia all’altezza delle sue antenate. Io ci sono stato e devo dire che tecnica a parte (dove i quadrilateri alti della mia mitica Alfa 147 sono un retaggio del passato) è un auto fantastica, degna del blasone.
Ormai è passato qualche tempo dal lancio e gli uomini marketing del Lingotto hanno iniziato le politiche di “ricordo” della vettura, aggiungendo ogni tanto una nuova versione o cambiato qualche configurazione negli allestimenti per far sentire i nuovi acquirenti “esclusivi”. Proprio per questa pratica, ed anche grazie all’evoluzione tecnica degli uomini FPT (Fiat Power Train) destinati allo sviluppo motoristico e delle trasmissioni che nei prossimi mesi dovremmo iniziare ad apprezzare la Giulietta anche con il cambio automatico a sei rapporti e doppia frizione a secco su un poco tutte le configurazioni motoristiche.
Veniamo al dunque. Alfa Romeo Giulietta 2.0 Mjt2 170cv Distintive con Premium e Sport Pack è una vettura relativamente costosa, che fa della completezza degli accessori e delle ottime finiture (quasi a livello delle germaniche) un punto di forza. Obiettivo sedurre quanti più automobilisti in Europa, e ci sta riuscendo, per riportare in auge il marchio.
Fin dal nome si mostrano le connessioni con la storia del marchio fatta di sensazioni e grande feeling di guida, cosa assicurata dall’ottimo lavoro in ambito sospensivo dove il MacPherson presente all’avantreno beneficia di alleggerimenti per l’uso di alluminio nella costruzione e di nuove boccole di ultima generazione in grado di smorzare le forze laterali in curva, rendendo agile il movimento. Sempre in tema di comparto sospensivo credo che il pregio di questa vettura stia anche al retrotreno, con un amico alla guida ho subito una virata brusca a sinistra in velocità e non si è notata la benché minima esitazione o alleggerimento nell’area del baule.
Conta ovviamente anche l’elettronica. In fase di prova il concessionario ci ha portato in strada chiusa, è andato verso gli 80km/h, ha lasciato il volante sulla strada sporca ed ha frenato con violenza. Io ero dietro, sul sedile posteriore, ed ho sentito il peso portarsi in avanti e l’intervento dell’elettronica è stato fantastico. La vettura ha frenato in poco spazio e non ha accennato neppure alla sbandata. Ottima prestazione.
Venendo sul fronte motore, devo dire che mostra una progressione degna di un benzina sebbene il contagiri con zona rossa a 5000rpm ti faccia ricordare che sei a bordo di un diesel. Neppure a livello di rumorosità ci si accorge di essere a bordo di un naftone, a 150km/h (sempre in zona chiusa al traffico pubblico) solo i fruscii aerodinamici permeavano e neppure troppo. Merito dell’evoluzione del Multijet, che ha reso questi motori un poco meno trattorini ed anche un pelo più parchi nei consumi, ma anche dell’ottima insonorizzazione della vettura.
Le mie lamentele vengono sugli interni dove il salto generazionale con la progenitrice (la Giulietta precedente, non l’auto che la Giulietta ha sostanzialmente sostituito ovvero l’Alfa Romeo 157) si nota. Chi voleva fare l’amore in auto passati era facilitato dall’assenza di qualsivoglia optional ed anche della semplicità nello scavallare da un sedile all’altro. Al massimo il freno a mano o la leva del cambio ti avrebbero fatto ricordare di essere a bordo. Oggigiorno è più semplice uscire nudi dall’auto entrare dall’altra portiera e farlo piuttosto che saltare il tunnel centrale, che non contiene l’albero di trasmissione (è una TA) bensì una parte dell’elettronica ed altre strutture deputate alla sicurezza dei passeggeri.


Sul fronte comfort di marcia e qualità di vita di bordo nulla da eccepire, dopo il commento ironico. Materiali di ottima qualità e sensazione di sicurezza a profusione con la linea di cintura alta delle portiere ed i sedili avvolgenti in stile sportivo.
Qualcosa da obiettare all’interno dell’Alfa Romeo Giulietta lo avrei soltanto per il navigatore a scomparsa, posizionato troppo in alto ed abbastanza ingombrante a fronte di un parabrezza non tra i più grandi al mondo (sarò poco obiettivo guidando solitamente una nuova C3 con un paio di metri di vetratura frontale?).
Concludo con i commenti sul DNA (Dynamic, Normal, All Weather). Sebbene conosco personalmente diverse persone che non hanno compreso a cosa serva, devo dire che è utilissimo. Chi ama Alfa Romeo lo porrà sicuramente su D in continuazione, anche solo per guardare le schermate del navigatore tingersi di rosso e leggere la pressione del turbo. Io l’ho provata in tutte e tre le configurazioni, sebbene sia pura goduria pigiare l’acceleratore e sentire il mondo intorno a te (D) apprezzo molto l’aiuto elettronico della modalità A ed anche il Normale spostamento da un punto A ad un punto B, se su un Alfa Romeo può esserci qualcosa di normale.

21/01/10

Marchionne: “Alfa Romeo è il nostro bambino da curare”

alfa-romeo-giulia L’Amministratore delegato ha forse letto qualche mio commento sparso per la rete sull’argomento “i marchi italiani sono di Fiat, la Chrysler non lo è ancora”, visto che mi ha letteralmente risposto o almeno mi fa piacere che siano giunte queste parole. Il numero uno del Lingotto si è riferito ai prossimi numeri dichiarando, in anticipo rispetto al prossimo Cda con oggetto il consuntivo 2009, che si tratta di una buona annata sebbene il 2010 sarà migliore dell’anno appena trascorso. La Cinquecento, inoltre, sarà venduta dalla fine dell’anno negli Usa per raggiungere il primo obiettivo posto dal Governo USA in ottica di acquisizione dei marchi Chrysler ed è sicuramente una buona notizia, visto che porterà danari sonanti nelle casse torinesi senza spendere troppo in nuovi modelli (alla fine la Cinquecento è stata adattata solamente per garantire il fronte sicurezza). Marchionne ha fatto un appunto sulla realtà societaria, e qui la risposta alle mie domande poste in rete, dicendo che gli Agnelli tramite Exor sono ancora gli azionisti di riferimento della Fiat mentre i marchi americani sono tutti da consolidare.

Infine, la buona notizia: “Alfa Romeo è il nostro bambino da curare” e Marchionne riferisce anche che: “Ce la sto mettendo tutta Io ce la sto mettendo tutta per metterlo sulla via della guarigione, ma dipende anche dal bambino". Caro Marchionne, non ti preoccupare… tu fai i modelli nuovi, quelli chiamati: Duetto-Spider, nuova Giulia, nuova Giulietta, nuova Brera e magari anche un Suv non guasterebbe, poi a far lievitare le vendite ci pensa il popolo Alfa Romeo. Gli alfisti attendono da una vita delle automobili degne del Biscione!

20/01/10

Alfa Romeo Mito 1.4Turbo (120cv) GPL, hanno gasato la piccola

L’Alfa Romeo è in ritardo con il lancio dei nuovi modelli, ma a quanto pare le versioni non tardano ad arrivare. Una delle ultime a venire in soccorso degli automobilisti è l’Alfa Romeo Mi.To. 1.4 turbo a Gpl. Un modello molto potente (120cv) e con una disponibilità di coppia elevato (206Nm già a 1750rpm). Nella sostanza si tratta di un motore Fire 16 valvole turbato a cui è stato applicato un dispositivo Landi Renzo per la commutazione a GPL. Con questo particolare tipo di alimentazione la piccola del biscione riesce a percorrere circa 480km (dichiarati dalla casa, io vi invito a toglierci almeno un 20%). Il serbatoio di 38 litri di capacità (sostanzialmente quello applicato a quasi tutte le piccole, dalla Seat Ibiza alla Polo passando per le italiane) viene riempito in media con 21 euro e consente di abbattere i costi di percorrenza del 50% circa (rispetto alla stessa motorizzazione a benzina). Ricordiamo a tutti gli eventuali acquirenti i nei di questo tipo di motorizzazione, comuni ad un poco tutte le vetture equivalenti: tempi di rifornimento maggiori, manutenzione leggermente maggiore rispetto al benzina, assenza di ruota di scorsa sostituita dal kit di riparazione, distributori GPL non disponibili in tutta Italia.


26/08/09

Alfa Romeo 147, salviamola dall’estinzione!!!

Ormai manca poco all’entrata in vigore dell’ora 149, anche se molti si ostinano a chiamarla Milano (io non condivido il nome, erano meglio i numeri) e nonostante tutto qualche esemplare dell’Alfa 147 continua ad essere venduto. Ora dai commenti che leggo un poco qua, un poco là e che raccolgo anche per strada (sono un fortunato possessore della 147 common-rail 115 cv Distintive del 2003) ci sarebbe abbastanza materiale per salvarla dall’estinzione. Specie dopo che hanno deciso di salvare la Grande Punto vecchia serie (fra poco esce la Evo), la Punto (chiamata Classic), la Clio (chiamata Storia) e dopo che la Peugeot ha deciso di ripristinare il montaggio della 206, altro fortunato modello.
Visto che all’Alfa Romeo azzeccano in pieno un modello ogni quindici anni (e per sfortuna degli Alfisti insieme alla 147 era presente come vettura valida la 156 e dunque potrebbero aspettare 30 anni per un auto degna di questo nome) sarebbe il caso di farci un pensiero. Che ne so… visto che alla Fiat hanno fatto la Panda bis potrebbero pensare di chiamarla 147 WWF oppure 147 delfino (visto anche il nasone che si ritrova). Per renderla attuale basterebbe farla cigolare un pochetto di meno (non togliere del tutto i rumorini delle sospensioni perché uno ci è abituato) e rinfrescare un poco gli interni. Gli esterni possono anche rimanere quelli attuali, anche se preferisco la prima serie. Mi sa più di vintage. Salvatela!



http://autoincorsia.blogspot.com (cari amici, se vi trovate a ripubblicare integralmente il presente articolo vi prego di inserire anche il link al mio sito, vi ringrazio)

06/08/09

Fiat acquisisce Bertone, saranno salvaguardati i piani produttivi degli altri siti e l'occupazione dell'impianto torinese

fiat Fiat acquisisce la storia carrozzeria Bertone dal Ministero dello Sviluppo Economico. Lo rende noto il quotidiano online La Repubblica nella sua sezione dedicata ai motori. Il mese scorso il Lingotto aveva presentato a sorpresa la propria offerta per gli impianti della Bertone, mettendo in subbuglio il mercato. Fiat Automobilies Group, infatti, negli ultimi mesi è particolarmente attiva sul fronte delle acquisizioni, avendo presentato offerta per il gruppo Chrysler (andata in porto con l'acquisizione dei marchi Chrysler, Dodge e Jeep nonché tutte le tecnologie sui motori benzina e sui motori ibridi elettrici sviluppati in collaborazione con Mercedes Benz), per la Opel (azienda controllata dalla General Motor. L'offerta non ha avuto il successo sperato), la sigla delle joint venture in India (con la Tata) ed in Cina (produzione e vendita in loco della Fiat Linea, Fiat Grande Punto ed altri modelli, esclusa la Fiat Panda plagiata in cina da una casa concorrente). 


Sull'affare Bertone si è pronunciato il Ministro dello Sviluppo Economico, l'onorevole Claudio Scajola, che ha dichiarato: "La cessione a Fiat consente di garantire il futuro di uno stabilimento storico dell'industria piemontese. Il piano prevede, infatti, il riassorbimento di tutti i 1.137 dipendenti, che verranno gradualmente reinseriti nelle loro mansioni, e l'integrazione con la Chrysler per la produzione in Italia di alcuni modelli della Casa americana. Fiat ha inoltre precisato che le risorse che saranno investite nel rilancio della Bertone, pari a circa 150 milioni di euro nei prossimi tre anni, sono aggiuntive rispetto al piano industriale del Gruppo per l'Italia e non andranno, dunque, a deprimere gli investimenti negli altri siti produttivi nazionali". Le dichiarazioni del ministro sono importanti sotto diversi punti di vista. Il primo è che mette in chiaro le possibili vertenze su altri siti produttivi della Fiat in Italia, vedi Termini Imerese e Pomigliano D'Arco, che non dovrebbero essere toccate dal gruppo torinese. Il secondo è che parte della produzione Chrysler sarà presto in Italia, ma non nel sito di Pomigliano D'Arco, annoverato fino a qualche tempo addietro come possibile meta dei pianali Segmento D ed E della Chrysler su cui costruire anche le prossime berline medio-grandi e grandi dell'Alfa Romeo. Il terzo è che finalmente la Fiat investirà delle risorse in Italia, salvaguardando anche l'occupazione. Ora siamo in attesa dei commenti a caldo dell'amministratore delegato Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne.

01/08/09

Alfa Romeo Giulia, l'ultimo render non mi piace

alfa-romeo-giulia Io la foto l'ho trovata su Motori On Line ed ho potuto leggere qualche commento in lingua inglese. Sinceramente sono perplesso. L'auto in se è bella dal finestrino anteriore fino alla coda (si vede solo la parte laterale ed il muso), ma per quanto riguarda il frontale sono proprio perplesso. I fari sono belli, molto affusolati, ma la lunghezza del muso la fa somigliare troppo ad un tapiro. Già la 147 viene chiamata la "nasona", qui la distinzione è ancora più forte. Si tratta, ovviamente, di un render e la vettura vera la vedremo circolare solamente dal 2011. Ci manca qualche tempo, perciò.

Ora Motori on line parla anche dei possibili pianali da utilizzare per la vetture e vede la scelta tra il C-Evo della Fiat Bravo (modificato per l'Alfa Romeo 149/Milano) o le trazioni posteriori in possesso alla Chrysler, nuovo partner commerciale della Fiat. Si propende, e credo giustamente, per quello fatto in casa. Per me è meglio così, il pianale C-Evo è già sotto le mani dei tecnici Alfa Romeo mentre per quello Chrysler si tratterebbe di iniziare daccapo. Insomma, tanto lavoro per niente. Sul fronte motori Motori on line sottolinea il possibile impiego dei motori Multiair a partire dalla cilindrata di 1.4 litri, più i turbodiesel conosciuti in tutto il mondo della Fiat Power Train. In forse rimane l'attuale sei cilindri a V da 3200cc. Si parla di probabile pensionamento, io spero che si tolga il probabile e che la Fiat metta le mani sul Phoenix della Chrysler con l'adozione della tecnologia Scavenging (usata dalla 159 attuale sul 1750 turbo), del Multiair e di tutte le accortezze motoristiche conosciute solamente all'interno del Lingotto.

23/07/09

Sv Motors fonde la 8c Competizione con la Corvette: nasce la Sv9 Competizione.

Per favore svegliatemi, è un incubo. Qualcuno si è messo in testa di unire la Corvette (conosciuta negli ambienti automobilistici anche come 'Vette) con una Alfa Romeo 8C Competizione. Il risultato di questa trasfusione di geni si chiama Sv9 Competizione. Io spero di non essere riuscito a tradurre bene, ma sinceramente mi fa impressione qualsiasi cosa che possa deturpare la sinfonia delle curve aresine. Specialmente se ci mettono sopra le rette di Detroit.
A livello telaistico si tratta di una Corvette, a livello di carrozzeria ed uso di materiali pregiati si può parlare benissimo di un Alfa 8C. Sotto il cofano il motore è quello della Corvette, con alcune modifiche agli scarichi ed alle prese d'aria per un aumento di potenza contenuto: 14HP, cavalli americani. Poi si è proceduto a mettere parecchi inserti in carbonio. I cambiamenti consentono di lanciare la vettura da 0 a 60 miglia orarie in 4 secondi netti, migliorando di tre decimi il vecchio tempo, per una velocità di punta stimata nell'ordine delle 190 miglia orarie. Corvettizione (storpiatura mia del nome Corvette e Competizione) migliora la frenata grazie a nuovi potenti dischi freno, capaci di fermare la vettura da 60mph in soli 33 metri. Il tutto con ampia scelta di optional e di colori da parte della ditta Sv Motors.
Foto da iMotormag

20/07/09

Alfa Milano, nuove foto spia dalla catena di montaggio

In Italia siamo ancora a parlare delle prime immagini dell'Alfa Milano/149, quando all'estero possono ammirare delle nuove foto spia dalla catena di montaggio. Non mi sembra giusto, dunque ecco a voi le foto nella loro bellezza originaria. Si tratta di nuove foto dalla catena di montaggio, ancora una volta di bassa qualità, ma in questo caso ci sono dei particolari diversi. In primo luogo si vedono gli interni, fotografati dal posto di guida con il solito cellulare e si vede anche che la catena di produzione è all'opera, in quanto sono presenti delle persone ai bordi. Tutte non troppo riconoscibili.
La vettura, come è noto, è attesissima in Italia e nel mondo dell'automobilismo. Sarà l'erede della best-seller 147, ancora amata dagli automobilisti a quasi un decennio dalla sua prima uscita. La nuova versione verrà realizzata sulla piattaforma C-Evo, derivata dalla Fiat Bravo e per il momento sono noti solo i particolari relativi all'impianto motoristico. Questi saranno tutti turbo e ci saranno i Multiair a trainare la vettura per il comparto benzina.


















Fonte foto e notizia: Carscoop

Alfa 149 - Opel Astra, trova la differenza

Ma l'Alfa 149/Milano non somiglia un poco troppo alla prossima Opel Astra? Se l'è domandato il blog Carscoop a seguito delle moltissime indicazioni fornite dai lettori. Sotto accusa, ancora una volta, le foto della versione preserie (uscite misteriosamente dalla fabbrica e diffuse in internet alla velocità della luce) Il team mette in evidenza alcune similitudini tra le due vetture, frutto di due diversi team di design, nella visione laterale e nel posteriore. Notando, come siano simili e non uguali.
Certo, dopo i clamorosi casi di "scopiazzamento" non autorizzato da parte delle case cinesi (vedi caso Panda) si può parlare di plagio, ma penso che nella sostanza le due vetture siano differenti. Sul posteriore la forma complessiva è simile, ma divergente. Vedi la forma dei fanali e quella del porta targa, la scelta dell'apertura portellone ed anche la forma del lunotto. Tutti diversi.
Il laterale vede, invece, una posizione alternativa per lo specchietto tra le due, in più l'Alfa predilige la scelta della maniglia posteriore "annegata" mentre la tedesca sceglie un percorso tradizionale. La tedesca ha in più anche il terzo vetro posteriore mentre l'Alfa non lo prevede, così come in avanti ha un piccolo vetro tra il montante e lo specchietto.
Sotto la carrozzeria, poi, ci saranno parecchie differenze. Su questo ne sono sicuro.

19/07/09

Alfa 149, Cassino invasa dai prototipi: tutto pronto per la produzione


Non penso di starvi a dare una chicca, una novità, ma nel dubbio "sempre meglio postare". Nei giorni scorsi ho avuto la possibilità di parlare con un amico operante nell'area di Cassino (Frosinone) nel settore automotive. Non parlo di un meccanico, ma di qualcuno che lavora al fianco della Fiat. Mi ha riferito di aver visto numerosi muletti della 149/Milano e ne ha parlato molto bene. Ha tenuto a precisare, per ovvi motivi, che le coperture erano ancora molte e la carrozzeria si intravedeva a porzioni.
Ora venendo al sodo pare che sia tutto pronto all'interno della fabbrica per iniziare a sfornare la vettura, davvero tutto tutto. Si continua a provare la vettura per trovare i possibili difetti sulle prime produzioni di serie da quanto ho capito, ma sinceramente penso siano ancora chiacchiere e si debba attendere il parere della casa madre prima di sperare. Vista la qualità della Mito (che ha ben pochi problemi di assemblaggio a quanto ho saputo) penso verrà fuori una vettura degna dello scudetto Alfa Romeo. E questo è il
resto.

17/07/09

Alfa Suv, un render degno di Michelangelo


"DATEMELAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!! LA VOGLIO, NON FATE I FETENTI E PROGETTATELA IMMEDIATAMENTE COSI' COM'E' NEI RENDER! VE LO ORDINO!" Ecco cosa voglio dire dopo aver visto i rendere di una possibile Alfa Romeo SUV su base Alfa Milano/149. La VOGLIO. E' bellissima, assurdamente bella, qualcosa da far lasciare la propria moglie, la casa, i figli. Davvero bella, spero di poterla vedere in produzione in un paio di annetti, ma già so che ci rimarrò male... che mi dovrò dopare, facendo il tuning alla mia vecchia Alfetta o concedendomi tra le grazie di una "normalissima" Infinity qualsiasi (che sono eccezionali sotto tutti i punti di vista, ma le sensazioni per un amante Alfa sono totalmente differenti. Ok, ora veniamo al sodo. Come sempre mi faccio un giro sui blog, siti internet per vedere cosa scrivere sul mio diario online dedicato all'automobilismo. Uno dei siti che amo di più è sicuramente Infomotori, che si dedica anche ai render. Ora, non voglio dire che sbaglino, ma così mi fanno saltare una coronaria. Vedere una vettura così bella e sapere che probabilmente non verrà mai prodotta, fa venire i brividi. Fa pensare: che qualcuno lassù mi faccia vincere il SuperEnalotto che me la faccio produrre solo per me.
Infomotori, va anche oltre: la immagina con un motore 2.0 turbobenzina con Multiair e potenza specifica di 300cv. Io me la immagino con un motore simil BUSSO (chi non conosce il nome si aprisse Wikipedia e si mettesse in ginocchio a chiedere perdono per la sua ignoranza) con iniezione diretta, turbo, cilindrata di 2.7 litri, Multiair e tutti gli altri dispositivi del caso. Di potenza non ne parlo, già di suo il Busso erogava una sfilza di cavalli nelle ultime versioni aggiornate alla cilindrata di 3.2, figuriamo con questi piccoli accorgimenti. Buona preghiera a tutti. Sant'Arese, prega per noi. San Romeo, prega per noi. Santa Giulia Sprint, prega per noi.

15/07/09

Fiat mattatrice, aumenta ancora la quota di mercato in attesa delle sell-leader

Ok, alla Fiat hanno scoperto l'acqua calda: lo facevano da mezzo secolo, ma adesso hanno capito che piccolo è meglio. Nel senso che auto più piccole, meno inquinanti, meno costose e dotate di tutti i comfort vendono bene. Ebbene sembra che l'abbiano capito. Ora il mercato conferma la scoperta dell'acqua calda, sia per la Fiat che per l'Alfa Romeo.
Allo stato attuale si può dire che la vera vittoria è ancora ben lungi da venire. Infatti, se si nota bene la Fiat ha in programma un rinnovamento del proprio parco veicoli abbastanza considerevole nei prossimi mesi (in larga parte restyling).
La Grande Punto, best-seller del Lingotto, dovrebbe essere aggiornata mentre quella attuale verrà scontata per assumere la denominazione, a quanto dicono la maggioranza dei blog, di Grande Punto Evo. Data presunta il prossimo autunno.
Dovrebbe giungere anche un restyling per il Doblo e per la Sedici.
Il Cinquino delle meraviglie, attendendo dettagli dal fronte americano, inizia a fare incetta di ordini per quanto concerne la nuova "scoperta" in attesa della versione Giardiniera (unica a mancare all'appello per il corredo storico, poi si dovrà vedere se la faranno anche 4x4).
Sul medio periodo ci sono anche la commercializzazione della piccola Topolino e della nuova Panda.
Il tutto senza dimenticare il prossimo aggiornamento dei motori benzina con il Multiair ed il venturo aggiornamento dei diesel al Multijet2, data probabile inizio anno prossimo.
La Lancia dovrebbe attendere l'inizio dell'anno prossimo per ricevere la nuova best-seller: la nuova Ypsilon, di cui si chiacchiera tanto e si conosce poco, che dovrebbe risollevare le sorti della conosciuta casa automobilistica.
Il fronte più caldo è quello dell'Alfa Romeo. L'erede della 147 si fa attendere, ma per il momento gli amanti del biscione si possono accontentare della Mito Multiair con cambio automatico prossima all'arrivo dal mese di Settembre.
La 149/Milano, dopo le foto clandestine delle settimane scorse, dovrebbe tirare parecchio le vendite e così la prossima Giulia. Se la Mito da sola, più il forte abbassamento dei prezzi fatto scattare di recente, ha fatto aumentare le vendite del 10 percento al Biscione fino a questo momento (giunto a quota 59.283 vetture) cosa potrà accadere con il supporto degli altri due veicoli?
Allo stato attuale la quota di mercato europeo della Fiat si attesa al 9.2% (ub aumento di circa un punto percentuale), con vendite assolute in flessione di 1,1 punti percentuali dall'inizio del 2009 sul 2008. In totale Fiat ha venduto 672.312 vetture fino a questo momento.
Altri dati sono attesi nel prossimo futuro.

14/07/09

Fiat al supermercato: dopo Chrysler e la Cina ci prova con Bertone


L'Italia è amata nel mondo automotive per due cose: i motori diesel ed il design.
Chi non condividesse il primo punto può benissimo obiettare, ma credo che sia così. Non si può mettere in dubbio la partenità del common rail, di cui abbiamo fatto l'acqua alla pancia a mezzo mondo, ed anche la capacità in questo settore. Basti pensare che la General Motors ha aperto un centro di ricerca direttamente nell'Ateneo di Torino. Per non parlare dell'acquisto, sempre da parte Gm, della VM Motors. Questa ditta, specializzata in campo motoristico, stava sviluppando per conto Fiat un 2.7 V6 diesel di ultimissima generazione da quello che si apprende sul web. La stessa, o meglio il motore, sarebbe dovuto entrare nella partita tecnica dell'acquisto Opel da parte Fiat. Insomma, una mossa strategica per Fiat anche in ottica USA.
Sull'altro fronte, quello del design, non si può dire nulla. Le auto più belle del mondo sono state progettate in Italia o da italiani. Mezzo mondo automobilistico si serve di designer italiani, tra cui la grande VW, vedi un certo Walter De Silva (padre della 156 e della mitica 147).
Ora alcune carrozzerie, come la Pininfarina e la Bertone, sono in forte crisi e rischiano grosso. Pininfarina è divenuta di proprietà dei cugini francesi (quasi come molte aziende alimentari con la Danone) mentre per la Bertone c'è la coda per acquisirla.
All'ultimo secondo si è accodata anche la Fiat di Marchionne a chiedere la titolarità del marchio (come se fino adesso non ne avesse abbastanza: Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Innocenti, Autobianchi, Ferrari, Chrysler, Jeep, Dodge). Ora sarà battaglia per i disegni ed anche per tutti gli impianti connessi con essi (non tutti i pretendenti vorrebbero possedere impianti però). Certo, è presente anche la moglie di Bertone a chiedere la titolarità del marchio e potrebbe perfino spuntarla.