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11/07/11

Peugeot 508, diesel-elettrico per quattro

La PSA Peugeot - Citroen ha scommesso sull'elettricità per il futuro della mobilità, ma l'ha voluta coniugare in maniera personale. Così mentre Toyota mette a punto il plug-in per il sistema ibrido della Prius, in Francia si sperimenta la purezza elettrica della iON, derivata dalla Mitusbishi iMiev, e l'esperienza del quattro per quattro elettrico.
La casa del Leone nella fattispecie presenterà al prossimo Salone di Francoforte la Peugeot 508 RXH, station wagon camuffata da cross-over con una speciale trazione quattro per quattro. L'anteriore, infatti, è gestito autonomamente dal ben noto 2.0 Hdi in grado di erogare 163 cavalli, mentre il posteriore è stato arricchito da un motore elettrico in grado di assicurare al sistema propulsivo complessivo 200 cavalli e 450NM di coppia motrice. Lo stesso motore elettrico è in grado di far viaggiare la vettura per brevi percorrenze ed a bassa velocità (nel caso le batterie siano sufficientemente cariche, ovviamente) in modalità zero emissioni. 
Le doti motoristiche non si concludono qui. L'accoppiata è in grado di raggiungere livelli di eccellenza sul fronte dei consumi e delle emissioni di anidrite carbonica, la prima a 4,2l/100km (23,8km/l) e la seconda a 109 g/km secondo le dichiarazioni della casa.
Fatti i calcoli è un ottimo dato, stante la potenza specifica della vettura, il peso maggiore derivante dall'alloggiamento delle batterie e dei motori elettrici. Si è quasi a livello di vetture ben più piccole e meno dotate motoristicamente (la mia nuova C3 dichiara poco in più con un 1.6Hdi da 90cavalli).
In ogni caso vi ripeto: non prendete per certa la dichiarazione del costruttore, la vettura consumerà sicuramente qualcosa in più per via dell'apparecchiatura elettronica di bordo, dell'uso fatto dall'automobilista e dalle caratteristiche del traffico.
Concludo l'articolo con la parte relativa all'allestimento. La Peugeot 508 RHX viene offerta con dotazioni più che complete, che comprendono tetto panoramico, navigatore satellitare, head-up display (un piccolo monitor trasparente che da indicazioni dinanzi al guidatore), sedili elettrici, cerchi in lega da 18" e vetri oscurati.
Il prezzo non è stato ancora dichiarato, ma aspettatevi una cifra di qualche migliaia di euro maggiore rispetto alla versione analoga 4x2 senza elettrico 

21/07/09

Peugeout 207, arriva la versione "Economica" da 26km/l

Tempo di economie ed anche la Peugeout 2007, già conosciuta per la sua parsimonia, diviene oggetto di miglioramenti sul fronte dei consumi. In questo caso è Carscoop a mettere la lente sulle operazioni sotto e sopra pelle dei tecnici francesi sulla propria best-seller. La vettura ha subito di recente il restyling di mezza carriera ed ora vedrà una nuova versione degna di record. Non si tratta di una versione tutta dedicata, ma di affinamenti su quella di larga serie.
E' stata adottata una particolare gestione del motore diesel HDI da 90 cavalli in grado di consumare meno e mettere in ricircolo i gas esausti per eliminare le sostanze tossiche, abbattendo i consumi. Sono state adottate gomme Michelin a bassa resistenza al rotolamento, abbassato il corpo vettura di 5 millimetri con particolari accorgimenti aerodinamici (si è passati da 0,30 di Cx a 0,27). In ultimo il rapporto finale del motore, la quinta marcia, è stata allungata per consentire un più basso regime di rotazione a parità di velocità (a tutto discapito dell'eventuale ripresa in quinta marcia).
Ora la vettura è in grado di consumare solo 3,8 litri di gasolio ogni 100km nel ciclo misto (per quanto riguarda la discordanza tra consumi reali e consumi dichiarati si rimanda al post: Consumi auto sballati, siluriamo chi dice il falso) ovvero 26km/l. Mica male per un auto abbastanza confortevole e con una discreta abilità. Sul fronte emissioni CO2 il dato è inferiore ai 100grammi al chilometro, ovvero 99 grammi. Sul fronte prezzi si può solamente dire che in Inghilterra partirà da 12.995 sterline.

16/07/09

Daihatsu e Peugeout lanciano le offerte via mail

Ho notato una cosa nella giornata di ieri: le case automobilistiche, o meglio i loro centri marketing, guardano con attenzione i blog. Direte voi: hai scoperto l'acqua calda, ma io non lo sapevo che volete.
La mia scoperta è avvenuta nel momento di leggere la mia mail personale. Quella che uso per scrivere questo blog. Vedi due lettere mai ricevute, nemmeno tra lo spam. Una è titolata Peugeout e l'altra Daihatsu.
Non che voglia dire niente, ma io personalmente non ho mai visto una Daihatsu da vicino e non sono nemmeno tanto appassionato del marchio, dunque non sono iscritto ad alcun sito internet a riguardo. Bah! Ora veniamo alle offerte che annunciano nelle due mail. Le vorrei rendere pubbliche, in quanto credo possa interessare il marketing con questo mezzo di comunicazione La Daihatsu mi contatta con questa proposta: "Generosa lo è sempre stata, ma adesso Cuore è ancora più conveniente. Grazie agli ecoincentivi statali e ai contributi Daihatsu, puoi avere Cuore Hiro 1.0 a 8.135 euro. Con questa cifra hai, di serie, aria condizionata, chiusura centralizzata, cerchi in lega, alzacristalli e retrovisori elettrici, divano posteriore scorrevole e sdoppiato. E, naturalmente, tutta l'affidabilitá Daihatsu, la prima casa costruttrice giapponese per data di fondazione. Ma c'è di più, perchè Daihatsu ti offre un finanziamento con minirate da 50 euro al mese* (i parametri finanziari li lascio sulla mia mail, se li volete chiedetelo con i commenti). Davvero poco per una Cuore grande così". Ho visto solo una volta la Cuore, bellina. Penso sia comoda per chi abita in città, io abito in periferia e sono anche di grossa stazza. Il mio messaggio per Daihatsu è il seguente: quando farai vetture un poco più grandicelle e sprintose contattami, avrai il mio contributo per il tuo avvenire.
Ora passiamo all'offerta Peugeout, questa nel dettaglio non ve la posso inserire in quanto per sbaglio ho cancellato la mail (per favore voi di Peugeout se leggete qualche volta il mio blog, o azionate il vostro sistema informatico, reinviatemi la mail), ma si trattava della nuova 3008. L'ho vista su Quattroruote del mese scorso, mi piace. E' bellina, anche se non ho capito bene cosa sia. Non un Suv. Non una monovolume. Non una station. Forse manco nella casa del Leone sanno bene cosa sia, d'altronde cosa si può attendere dagli inventori della 1007? L'auto più fuori degli schemi degli ultimi anni?
Se riesco a reperire maggiori info su questa offerta via mail ve la posto in seguito.

Peugeout Epine Concept, l'ibrido sportivo alla francese

Questa è sicuramente un auto che non vedrò a spasso nelle strade della mia città. Sempre che non succeda qualcosa stile film della fantascienza. Sto parlando della Peugeot Epine Concept, studio di design della casa del leone su una vettura sportiva ibrida.

Ho letto le informazioni necessarie a questo articolo su Virtual Car (da cui ho estrapolato anche la foto, se vogliono che la tolga lo chiedano pure e saranno immediatamente accontentati). Assomiglia un poco a delle vetture roadster anni 50, con ruote e telaio a vista. Un design ritornato di moda di recente con una produzione in mini serie da parte di alcune marche (per non parlare di Lotus presente sul mercato con la Elise).


Le ruote non hanno pneumatici, sono come li vedete in foto. Parlando di tecnologia, si può dire che lo sforzo era quello di riprodurre una vettura in grado di dare forti sensazioni di guida ed anche estetiche (su questi parametri penso abbiano colto nel segno). Sulla parte tecnica preferisco prendere direttamente una citazione de Virtual Car: "Il motore è posteriore, con bagagliaio anteriore; le ruote non sono piene d’aria, ma costituite da una struttura robusta ed elastica (Michelin Tweel concept). Le misure complessive sono 4.260 mm di lunghezza, 1.882 mm di larghezza e 1.153 mm di altezza". Spiegazione sintetica e ben fatta.

14/07/09

Evoluzione dei motori, il 21 secolo spinge l'acceleratore

Non ci potevamo esimere dal mettere insieme qualche appunto sull'evoluzione motoristica degli ultimi tempi, escludendo tutti gli appunti inerenti l'elettrico.
Mai come negli ultimi tempi i motori si sono evoluti rapidamente, cercando di abbattere i consumi ed anche le emissioni. Pensare una BMW probabilmente spinta da un motore 1.4 o 1.6 benzina (per il 1.6 non parlo della Serie 1 bensì delle sorelle grandi) è quasi un qualcosa di aberrante. Per non parlare di Alfa Romeo. Oggi osservavo una vecchia Alfa 33 con motore 1.5 di cilindrata. A suo tempo era un gioiello dell'ingegneria, ora uno dei tanti motori in circolazione abbastanza inquinanti.
Ecco una carrellata di innovazioni per il benzina:
Il sistema di alzata delle valvole di tipo Vtec, compresi i derivati delle altre case, sembra essere stato superato dal Multiair della Fiat, che si presenta ora al vertice della categoria.
Ogni motore benzina è stato appositamente turbato, con turbine sia a geometria fissa come variabile. Sull'uso delle turbine si noti il biturbo della VW di cilindrata 1.4 (180 cavalli di potenza massima).


Sul fronte dei pesi giungono nuovi motori a testa e base in alluminio con contralberi e tre cilindri soltanto per cubature tra il 1.2 ed il 1.5. Su questo fronte lavora la BMW in collaborazione con PSA (Peugeout e Citroen).
La Nissan ha annunciato oggi, come è possibile leggere su Omniauto, la volontà di utilizzare un doppio iniettore per abbattere i consumi, i costi ed anche le emissioni (per tutte le informazioni vedete direttamente su Omniauto). Si trattà di un sistema ad iniezione indiretta, ma potrebbe venirne fuori anche un sistema ad iniezione diretta per qualche casa (con doppio iniettore, abbastanza costoso sebbene applicabile).
Il sistema di Scuderi, presentato in qualità di prototipo, si propone di ottimizzare la gestione dell'aria nella combustione sebbene per ogni cilindro di potenza ne preveda uno di compressione (dunque i cilindri raddoppiano in una fase di dimezzamento dei motori). Questo lo potete leggere sempre su Omniauto ed anche su Corrieretirreno.blogspot.com.
Molti usano anche il sistema di iniezione diretta della benzina, vedi motori GM della serie Jts usati anche da Alfa Romeo (l'Alfa li modificò per ricavarci qualche cavallo di potenza in più riuscendo poco nel proprio intento).
Sul fronte diesel l'evoluzione è pazzesca. Si è passati dal Turbodiesel, a iniezione indiretta (per non parlare di quelli a carburatore), della prima metà degli anni novanta, all'iniettore-pompa abrogato di recente dalla VW-Audi ed al common-rail sviluppato da Fiat con l'ausilio di Bosch (venduto a questi ultimi in tempi di vacche magre per Fiat).
Il sistema di iniezione si è evoluto molto con l'adozione del Multijet in casa Fiat con catena di distribuzione per diminuire i costi di gestione e manutenzione dell'apparato motore. Tutti i motori turbo-diesel attuali sono a iniezione diretta.
Tutti prevedono il turbo, anche la VW ha abbandonato sui mercati occidentali il motore diesel aspirato SDI.
Il sistema common-rail ha sostituito tutti i precedenti sistemi.
Il sistema più evoluto per il bilanciamento e per le vibrazioni è sicuramente il motore boxer diesel Subaru.
Molti motori iniziano a montare il biturbo (vedi Fiat e BMW) e differenziali per lo smaltimento della coppia motrice in eccesso.
Il filtro antiparticolato è in dotazione presso tutte le case, ma il più evoluto è quello della PSA.
L'Audi usa un motore diesel poco frazionato (3 cilindri per 1.4 di cubatura) e con base in alluminio.
Presto si avrà il debutto della seconda serie di Multijet, che sarà la quarta evoluzione del motore diesel.
Diverse case prevedono anche il motorino Start&Stop per abbattere ancora di più i consumi.
Il 20-25% in meno di consumi prevede normalmente un motore diesel in confronto con uno a benzina, inoltre molti di essi stanno divenendo più parchi per quanto concerne la manutenzione (vedi tagliandi Fiat posti a 30mila chilometri per i motori Multijet).
I motori prevedono ormai generalmente quattro valvole per cilindro.
La VM Motors insieme alla Landi Renzo sta sperimentando il primo ibrido diesel, metano-diesel, sui mezzi per il trasporto pubblico al fine di abbattere le emissioni.
Tutto questo per non parlare delle evoluzioni in campo elettrico, di cui ci riserviamo di parlare in altre occasioni.