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15/07/11

Citroen C3 Exclusive Style 1.4 75 cavalli e 1.1 60 cavalli GPL

La Citroen C3 è un auto molto bella, tra le più belle della categoria e con il pregio di essere ben fatta, cosa che non guasta mai. Sono leggermente di parte in questo commento, in quanto possessore di una C3 da un anno nella versione 1.6 Hdi 90cv Exclusive Style (leggi il post), sebbene abbia ravvisato dei problemi iniziali devo dire che sono rimasto abbastanza soddisfatto (Citroen Nuova C3, Exclusive Style 1.6 Hdi 90cv /problemi vari).
I consumi dopo 20mila chilometri percorsi in un anno si sono stabilizzati intorno ai 18,8-19,2km con un litro, niente male per una 90 cavalli sebbene la casa ne dichiarasse 23 se non erro. Non polemizziamo sui dati dichiarati.
Qui voglio scrivere sulla 1.4 benzina/Gpl nell'allestimento Exclusive GPL proposto dalla Citroen. Io per la verità al momento dell'acquisto, era dicembre 2009, ero tentato di sottoscrivere un contratto per questa versione, ma ho rinunciato per l'assenza di versioni turbo gpl e per la poca coppia motrice fornita dal 1.4 aspirato. Purtroppo sono stato viziato da mamma Alfa Romeo 147 con il suo 1.9 jtd da 115 cavalli e la coppia mostruosa che erogava e non riuscivo proprio a capire i motori benzina aspirati. Vabbè ricordi del passato.
In una situazione di caro carburanti il Gpl potrebbe essere un alternativa per ammortizzare le spese di gestione di una utilitaria, dunque potrebbe essere considerato da molte famiglie e così ho voluto riprendere alcune opinioni fatte in passato.
Il motore è sempre un aspirato, declinato sia in 1100cc sia in 1400cc di cilindrata, e potrebbe costituire una buona alternativa per chi viaggia in città e fa relativamente pochi chilometri all'anno.
Partendo dal motore che consiglierei ai miei amici, ovvero il 1400cc  di cilindrata 8 valvole (sebbene abbia dei costi di assicurazione e bollo leggermente superiori), si apprezza sicuramente la semplicità costruttiva del propulsore, non ci sono valvole variabili e neppure il turbo come già detto, e dunque la manutenzione dovrebbe risentirne positivamente. La potenza massima di 75 cavalli viene fornita a 5200 giri al minuto mentre la coppia massima di 118NM viene espressa a 3000 giri.
La capacità massima del serbatoio GPL è accreditata di 47 litri ed è posizionato nel vano della ruota di scorta (sostituita dal kit di riparazione). Sul fronte dei consumi GPL siamo nell'ordine di 7,8 litri / 100 km (12,81km/l) nel ciclo misto, mentre nel ciclo urbano ed extraurbano fa rispettivamente 10,3l/100km (9,71km/l) e 6,4l/100km (15,62km/l). Il fronte benzina è di 16,6km/l - 12,5km/l - 20,4km/l (misto - urbano - extraurbano). Chi cerca l'economia di esercizio solitamente non cerca le prestazioni (io non sono tra quelli), ma in ogni caso il 1.4 Gpl/benzina è accreditato di 159km/h di velocità massima e 16,4 secondi per passare da 0-100
Il 1100cc è, invece, accreditato di 60 cavalli a 5500 giri al minuto e di 94Nm a 3300 giri con consumi a GPL di 7,5l/100km nel ciclo misto (13,33km/l), 5,9l/100km nel ciclo extraurbano (16,95km/l) e 10,2l/100km nel ciclo urbano (9,80km/l) con serbatoio della stessa capienza e posizionamento. Il funzionamento a benzina è accreditato di consumi di 5,9 - 4,9 - 7,9 l/100km (rispettivamente misto, extraurbano e urbano, ossia 16,94, 20,40 e 12,66km/l).  
Ricordo a chi approccia per la prima volta al mondo GPL che i Gas Liquefatti hanno un potere calorifero minore del 30% rispetto alla benzina, da questo deriva il maggiore consumo relativo della vettura. I costi del carburante, però, sono molto minori ed un pieno di Gpl alla Citroen C3 costa oggi 15 luglio 2011 mediamente 33,37 euro (prezzo medio 0,71 su dati prezzibenzina.it) per un autonomia di 600 chilometri per la 1400 (0,055 euro al chilometro) e di 620 per la 1100 (0,053 euro al chilometro). Parliamo ovviamente di dati calcolati sul dichiarato, credo che i dieci a litro nel consumo medio siano fattibili comunque. 
I costi chilometrici di questi due motori Gpl, nel funzionamento a gas ovviamente, sono inferiori al mio 1.6Hdi 90 cavalli, in quanto il mio diesel registra al prezzo odierno 0,064 euro al chilometro (prezzo medio diesel da prezzibenzina.it) con il valore del ciclo misto dichiarato dalla casa. Se prendessi il valore effettivo registrato da me (19,2km/l) sarebbe di 0,078 euro al chilometro. A questo bisogna aggiungere la manutenzione per un motore diesel ed i costi maggiori in assicurazione (90 cavalli a confronto di 75 e 60) e di bollo.


Veniamo all'allestimento, importante anch'egli.
Come in precedenza ho scelto l'Exclusive Style perché è quello che da più accessori di serie ed è relativamente economo nell'acquisto. Ho personalmente inserito il Connecting Box per il bluetooth ed colore nero perlato per tenere il prezzo sul metallizzato in generale (i colori pastello sono richiesti meno), poi ho messo pure il bracciolo anteriore e la porta USB per arrivare ad un prezzo di 18700 euro per la 1400cc e 17920 per la 1100cc 

17/06/11

Scegliere un auto nuova, quale?

dacia-duster Sub, berline, hatchback, compatte, large, utilitarie e citycar… ormai non ci sono più mezze definizioni per le autovetture e chi le deve comprare trova sempre maggiore difficoltà nel definire i parametri di ciò che voleva.


Una volta bastava prendere una Citroen 2 cavalli oppure una bellissima Renault R4, senza dimenticare la sempre verde Fiat Panda, per aver risolto ogni problema. Erano vetture senza compromessi, adatte all’avvocato alle prime armi come all’operaio addetto alle linee di montaggio.
Dico questo perché un mio amico mi ha posto dei quesiti a cui sinceramente non so bene come rispondere. Vorrebbe comprare un auto nuova per abbandonare la sua vecchia Peugeot, ma non sa se prendere una nuova compatta, un Suv oppure una berlina. Mi ha chiesto cosa dovrebbe preferire, cosa è meglio: io non so rispondere.
Ormai nel mercato i prodotti, grazie all’ampia modularità ed alla condivisione di componenti su larga scala, si sovrappongono ed in molti casi è più una differenziazione di marketing che di altro.
Io gli ho risposto: tu cosa vuoi da un auto. Ecco forse proprio da questo bisogna iniziare, da cosa vogliamo noi che le macchine facciano. Lui lì per lì non mi ha risposto, troppo concentrato su canoni estetici per mettere a fuoco i veri problemi. Poi, ha aperto bocca facendomi capire che doveva avere il clima per via della sua sudorazione ed essere capace di arrampicarsi anche nel fango per via del suo lavoro. Ha continuato facendomi capire che non vorrebbe spendere troppo di bollo, ma dall’altro canto ha timore di non trovare i pezzi di ricambio qualora si guastasse (vagli a far capire che con la produzione just in time e la globalizzazione anche le italianissime Fiat dipendono da materiali prodotti dall’altra parte del pianeta). Ovviamente è campano, come chi scrive, e sebbene non abbia mai preso una multa e gli unici graffi presenti sulla vettura attuale siano quelli del portachiavi vicino alla portiera del guidatore paga un botto di RCA.


Fatti due conti, sarebbe bene avere una 4x4 un poco rialzata da terra o una vettura con un buon sistema elettronico di trazione, un dispositivo sempre più diffuso sulle auto. Il clima poi è divenuto un MUST mentre è più difficile contenere le potenze specifiche del motore, al giorno d’oggi anche una piccola come la nuova Lancia Ypsilon abbisogna di almeno una 80ina di cavalli per muoversi agevolmente nel traffico (vedi peso vettura, rapporti allungati per contenere i consumi, mappature delle centraline per le normative antinquinamento e assorbimento elettrico dei vari dispositivi di bordo).


Fatti due conti gli ho suggerito la Volkswagen Passat a metano (dove ci troviamo la distribuzione è abbastanza capillare) per risparmiare un poco sul bollo ed avere una vettura adeguata anche al suo portafogli. Poi gli ho detto della Dacia Duster o della Citroen DS4, versione ibrida. Ovviamente tra le tre opzioni ci passano diverse migliaia di euro, ma l’ho fatto per capire anche il range economico in cui il mio amico vuole muoversi. Non mi sono azzardato a segnalare la Saab 9-3 o la Audi A4 All-road.


Voi come vi sareste mossi?

01/12/10

Citroen Nuova C3, Exclusive Style 1.6 Hdi 90cv /problemi vari

Carissimi, è da tanto tempo che non scrivo su questo blog ed ho perso un poco la mano. Cercherò di darvi tutte le informazioni necessarie in poche righe.
La mia Citroen C3 1.6Hdi 90cv diesel ha avuto i classici difetti di gioventù di questo tipo di auto. Problemi che mi hanno reso un pessimo cliente per Citroen, sebbene me li abbiano risolti in entrambe le occasioni. Andiamo con ordine.
Centralina elettronica
Il primo problema è ad una centralina elettronica particolare, talmente tanto che hanno impiegato oltre venti giorni per ottenerla in officina e montarla. E’ stata l’esperienza più brutta della mia vita da automobilista, sebbene non sia così tanto vecchio.
La responsabile del centro autorizzato Citroen (situato nel Basso Lazio) mi ha subito suggerito di chiedere un auto sostitutiva, essendo un mio diritto, ma mi ha rassicurato sulla rapidità dei trasporti per quel particolare pezzo (tre-quattro giorni e sarebbe stato in magazzino). Purtroppo la Citroen non lo ha inviato ed i tempi si sono dilatati, tanto che da indiscrezioni varie sono venuto a sapere che praticamente in tutta Italia non avevano questa centralina elettronica. Ho chiesto a quel punto la mia auto di cortesia, ottenendola. La Citroen si appoggia per questo servizio a Europe Assistence, uno dei leader del settore, e questi mi hanno consegnato una vettura Peugeot 106 a benzina di piccola cilindrata. Come optional l’aria condizionata. L’auto non andava troppo bene: abituato ai motori diesel ed al loro regime di coppia dovevo attendere anni prima di poter contare sulla prontezza del motore, i sorpassi diventavano eterni ed in qualche occasione ho sentito cigolii sinistri da più parti. Solo alla fine di luglio, dopo aver protestato vivamente con il servizio clienti minacciando anche una denuncia per l’impossibilità di svolgere correttamente la mia attività di giornalista (la benzina costa cara, cari miei, e quando fai 800km la settimana nei periodi di punta, il peso sul portafogli lo senti).
Centralina elettronica – Il guasto
Il problema alla centralina si è evidenziato in una maniera bizzarra. L’auto, una volta spenta (chiusa o no), accendeva automaticamente le quattro frecce e le luci anabbaglianti. Era inutile tornare indietro a spegnere il sistema di emergenza, dopo poco di si riaccendevano. Insomma, ho dovuto staccare i cavi della batteria per terminare il supplizio.

Come dicevo sopra ho avuto un ulteriore guaio, l’ho portata in officina e vi rendiconterò domani stesso della riparazione.


Capacità dell’officina di individuare il guasto: 10
Capacità relazionali dell’addetto al pubblico dell’officina: 9
Capacità organizzativa Citroen e gestione del problema da parte della casa madre: 3

Ulteriori articoli su Citroen Nuova C3 1.6 Hdi 90cv al link: Citroen C3 Exclusive Style

13/05/10

Citroen Nuova C3 Exclusive Style 1.6 Hdi 90cv

La nuova Citroen C3 non è niente di male, anzi è proprio bella. Curve e spigoli si alternano in un gioco di geometrie tale da attirare lo sguardo delle belle fanciulle in cerca di una vettura, ma anche omaccioni massicci (come me) non possono esimersi dal gettare un occhio all’ampio parabrezza Visio Drive o al comfort presente in tutti i suoi spazi. Insomma, la precedente generazione pare proprio abbia lasciato il testimone a qualcuno di affidabile, staremo a vedere.

Come detto nell’intestazione, l’auto che state per leggere è la Nuova Citroen C3 in versione Exclusive Style e motore diesel Hdi 1.6 da 90 cv. Non perdiamo tempo ed andiamo nel dettaglio.


Design


Non è sportiva, ma non è neppure pigra. E’ un compromesso abbastanza riuscito per il mio gusto tra la prima accezione e la seconda, privilegiando il comfort e volumetrie volutamente (scusate il gioco di parole) pompose. Le forme curve della precedende edizione ci sono tutte, sebbene adesso i muscoli dei passaruota siano più accentuali ed il culetto si sia fatto molto più riconoscibile da lontano (merito anche dei fari, finto led, disegnati dalla casa). Niente di male. Sulla parte anteriore, abituato alla forma filante delle sportive, l’altezza del muso da terra mi confonde un poco, ma da solidità all’insieme mentre i fari allungati sui passaruota anteriori consentono di velocizzarne la veduta. Non suno un tecnico, così mi sempre e così ve la descrivo. Devo dire che il posto targa è davvero ben fatto, a differenza di molte vetture qui non sembra pensato dopo. Il parabrezza Visio Drive, di serie sull’allestimento Exclusive Style, è davvero fascinoso. Quando piove sembra di essere imbattibili, quando ci sono le stelle è una meraviglia viaggiare, quando c’è il sole… e qui qualche problemino forse c’è, non di design, ma di abbronzamento (in ogni caso una tendina rigida e le alette parasole sono a disposizione all’interno). Pochi accenni per la coda, visto che è stato già detto tutto in precedenza: è ben fatta ed è riconoscibile da lontano. In qualsiasi colore la prendiate gli altri automobilisti sapranno distinguervi nella giungla di asfalto.


Interni


Qualche plastica di scarso appeal vi ha spaventato sulla precedente versione? Dimenticatela, qui è tutto ben fatto. La plancia è alta ed è facile da utilizzare per chiunque, salvo il comando di chiusura porte totalmente oscurato dal volante (le porte si chiudono automaticamente e se dovete far salire qualcuno è difficile ricordarsene immediatamente senza poter vedere la spia di primo impatto). Clima automatico di serie, comandi al volante per cruise control, limitatore di velocità, radio Cd/Mp3 Usb e bluetooth (quest’auto ha il pack Concert che comprende impianto audio maggiorato con sub nel bagagliaio, presa Usb e bluetooth, tutti con comandi al volante). Anche il comando dell’Esp non è molto visibile, ma una volta messo su ON vi sconsiglio di toccarlo, salvo compromettere la sicurezza della vettura. Forse le plastiche in basso sono fatte con un materiale facilmente sporcabile, ma non ho potuto provare le dirette concorrenti su questo argomento e dunque posso solamente sindacare sull’ottima qualità delle finiture. I vetri posteriori sono oscurati di serie su questo allestimento, danno un attimo di privacy in più e consentono di utilizzare meno l’ottimo climatizzatore (almeno dovrebbero). Il cassetto nel cruscotto è climatizzato ed è davvero molto molto ampio, ci sta una borsetta da donna riempita di roba ed anche il libretto comodamente, se proprio non vi basta potete utilizzare una seconda tasca posizionata sotto il sedile ove allocare il libretto o altri piccoli oggetti (ci vanno circa dieci quadernoni uno sopra l’altro). Siete insaziabili? Ci sono le tasche dietro i sedili di serie, il bracciolo anteriore apribile (dove ci stanno comodamente più di un telefonino o un portafogli), il portamonete sotto il bracciolo anteriore, un vanno sotto il freno a mano ed uno sotto la torre centrale (diviso in due per posizionare ancora più roba. Ovviamente non mancano le tasche laterali. Se vi mancano ancora delle tasche, cambiate pantaloni o scegliete un pick up (ha una comoda vasca proprio dietro l’abitacolo dove sistemare lavatrici o suocere impertinenti).
Ora veniamo ai nei, alle cose che mi hanno dato fastidio degli interni di questa vettura. Allora, ecco il mio elenco: se sei molto alto potresti avere difficoltà con le alette parasole quando la tendina è chiusa, sono a  pochi centrimetri dalla testa; sempre in tema di parasole, quando si chiude il Visio Drive e si aprono le alette parasole queste non vanno vicino al vetro rimanendone a diversi centrimetri (oltre a non offrire il benché minimo specchietto di cortesia); le luci sono posizionate sui montanti laterali e se dovete cercare qualcosa al centro della vettura di notte vi consiglio vivamente di munirvi di una torcia (mi è già capitato ed ho dovuto usare un telefonino); i tasti al volante, sarò io che sono delicato con la vettura, ma molte volte non fanno centro al primo colpo e non ho ancora capito come si fa ad attaccare il telefono con gli stessi per interrompere una conversazione (il tasto di apertura della comunicazione non mi chiude la chiamata e devo ricorrere al telefonino con tanto di distrazione), forse sarà colpa mia; il computer di bordo al centro della plancia è bello da vedere esteticamente (era ancora meglio se vi fosse stato il navigatore satellitare della casa), ma funzionalmente non mi sembra un granché: per leggerlo bisogna distrarre l’attenzione un attimo, che quando si guida non è il massimo (la maggioranza delle case lo propone al centro della strumentazione di guida proprio per questo); i ganci della cappelliera sono molto semplici da costruire, ma se la dovete sistemare di corsa sono abbastanza antipatici da utilizzare perché sono delle semplici cordine elastiche (anche l’anello è costituito di corda elastica); i tasti per il controllo dei finestrini non sono in una posizione immediata per l’utente, bisogna allungarsi un attimino per prendere contatto in caso di sedile arretrato ed in ogni caso spostare il braccio dall’eventuale alloggiamento laterale (dove si sta comodi comodi, anche se si deve sempre guidare con due mani al volante); infine, per chi siede dietro al guidatore in caso questi sia molto grosso (come me) lo spazio per le gambe è davvero molto ridotto o, meglio quasi inesistente.


Motore, trasmissione e sterzo

Il motore 1.6 Hdi 90 cavalli ha una grande coppia fin dai bassi regimi e si dimostra molto parco nei consumi, nonostante il rodaggio in corso. In terza a 30 all’ora non si deve quasi neppure pigiare l’acceleratore e con la stessa marcia si riprende davvero molto bene anche da andature bassissime. Stessa cosa dicasi per la molto più lunga quinta, in grado di spingere l’esile corpo vettura della Citroen C3 in pochi secondi da 70 orari ai 120-130 orari. La frizione è molto leggera, adatta ad un uso intensivo in città ed anche per le donne. Il cambio non è il migliore in assoluto. E’ gommoso se usato in rapidità ed in qualche caso rifiuta la marcia, ma è molto ben rapportato e facile da utilizzare nella guida di tutti i giorni. Il comparto freni e gomme prevede freni a disco all’anteriore, a tamburo al posteriore con cerchi in lega da 16’’ di serie e pneumatici a basso consumo. I freni sono potenti e ben calibrati, sicuri in tutti gli utilizzi grazie anche all’Esp (optional, la casa sarebbe meglio che lo mettesse di serie perché la sicurezza non è un optional). Lo sterzo è di tipo elettrico, molto leggero e con un ridotto angolo di sterzata. Fino a questo momento non sono emersi indurimenti tipici dei comandi elettroserviti. Rumore:
Un diffetto rilevato nella visione estetica è la mancanza di un coperchio fonoassorbente con nome e marca del motore, sostituito da un telo fonoassorbente. Il motore a freddo per me è rumoroso, ma non assordante. In andatura all’interno della vettura è quasi inavvertibile.

Sospensioni

 Il reparto sospensioni è sicuramente un must per la Citroen ed anche per la Citroen C3. Molto comoda su tutti i fondi, rilassante nella guida e non corica neanche troppo in curva. Sui fondi differenziati (come quando si passa in curva su un tombino) o con una ruota in perdita di aderenza ho notato una certa tendenza al sottosterzo, una brutta sensazione.
Vedi anche il link: Citroen Nuova C3, Exclusive Style 1.6 Hdi 90cv /problemi vari

29/08/09

DS3, Citroen invia le mail pubblicitarie su internet con poche informazioni tecniche e tante foto

Ho ricevuto nella giornata di ieri una mail dalla Citroen per la Ds3, auto che a me non disturba affatto, e mi aspettavo qualche promozione della prima ora oppure un sito internet con molti dettagli. Sinceramente sono rimasto abbastanza deluso, va bene la suspence, ma in Citroen credo che abbiano esagerato. Ho cliccato il link esposto nella mail e sono entrato in un sito internet apposito della DS3, c’erano diverse foto ed alcuni messaggi promozionali legati alle caratteristiche della vettura. Ho capito che ci saranno molti motori turbo, come d’altronde hanno fatto tutte le case automobilistiche da qualche mese a questa parte, e che la trasmissione a sei marce potrebbe essere utilizzata parecchio. Il resto mistero. Io voglio sapere i prezzi. E’ vero che sarà sotto la soglia della 500? Su questo mistero, dovremo aspettare il lancio. Ed io che dovrei anche comprare una vettura a breve potrei optare per qualche altra casa, seppure la Citroen DS3 mi ispiri parecchia sportività.

24/08/09

Citroen svela la DS3 ufficiale, pochi i cambiamenti rispetto all’Inside (prototipo)

citroends3 Sarà presentata ufficialmente a Francoforte, ma è da un pezzo finita nelle attenzioni della rete. Di internet. E’ la DS3, nuova celebrità dell’atelieur Citroen. Io, infatti, vorrei iniziare a definire in questo modo il carmaker francese, visto che si è indirizzato verso autovetture abbastanza tecnologiche con design avanguardistici. La casa del Double Chevron è divenuta in poco tempo da sinonimo di bombature a nozione di novità, a cominciare dalle varie serie Picasso (vedi C3, C4 e C5) a terminare proprio con la prossima gamma DS. La prima sarà la DS3 disponibile dalla prossima primavera e le cui immagini ufficiali sono state diffuse in internet a circa un mese dall’apertura del Salone di Francoforte, luogo ove avverrà la presentazione ufficiale. Rispetto alle anteprime vediamo alcune modifiche, quali il terminale di scarico doppio laterale ed il tetto divenuto più convezionale. Nonostante ciò la vettura sarà esternamente molto personalizzabile, con quattro colori per il tetto, specchietti retrovisori anche cromati o in tinta unita con la carrozzeria e cerchi in lega dal colore personalizzabile. All’interno ci saranno diverse personalizzazioni, ma la libertà di scelta è vincolata al DNA ricevuto dalla base: la C3 di nuova generazione. I prezzi non sono ancora conosciuti, ma si parla di costi di acquisto allineati a quelli della Fiat Cinquecento. Rispetto al Cinquino magico sarà leggermente più grande, vanterà cambi a sei marce per tutte le motorizzazioni e ben cinque propulsori diversi (dal 1.4 al 1.6 turbo benzina, più due diesel). Io sono ansioso di conoscerla in dettaglio, anche perché potrei essere anche interessato all’acquisto.

14/07/09

Evoluzione dei motori, il 21 secolo spinge l'acceleratore

Non ci potevamo esimere dal mettere insieme qualche appunto sull'evoluzione motoristica degli ultimi tempi, escludendo tutti gli appunti inerenti l'elettrico.
Mai come negli ultimi tempi i motori si sono evoluti rapidamente, cercando di abbattere i consumi ed anche le emissioni. Pensare una BMW probabilmente spinta da un motore 1.4 o 1.6 benzina (per il 1.6 non parlo della Serie 1 bensì delle sorelle grandi) è quasi un qualcosa di aberrante. Per non parlare di Alfa Romeo. Oggi osservavo una vecchia Alfa 33 con motore 1.5 di cilindrata. A suo tempo era un gioiello dell'ingegneria, ora uno dei tanti motori in circolazione abbastanza inquinanti.
Ecco una carrellata di innovazioni per il benzina:
Il sistema di alzata delle valvole di tipo Vtec, compresi i derivati delle altre case, sembra essere stato superato dal Multiair della Fiat, che si presenta ora al vertice della categoria.
Ogni motore benzina è stato appositamente turbato, con turbine sia a geometria fissa come variabile. Sull'uso delle turbine si noti il biturbo della VW di cilindrata 1.4 (180 cavalli di potenza massima).


Sul fronte dei pesi giungono nuovi motori a testa e base in alluminio con contralberi e tre cilindri soltanto per cubature tra il 1.2 ed il 1.5. Su questo fronte lavora la BMW in collaborazione con PSA (Peugeout e Citroen).
La Nissan ha annunciato oggi, come è possibile leggere su Omniauto, la volontà di utilizzare un doppio iniettore per abbattere i consumi, i costi ed anche le emissioni (per tutte le informazioni vedete direttamente su Omniauto). Si trattà di un sistema ad iniezione indiretta, ma potrebbe venirne fuori anche un sistema ad iniezione diretta per qualche casa (con doppio iniettore, abbastanza costoso sebbene applicabile).
Il sistema di Scuderi, presentato in qualità di prototipo, si propone di ottimizzare la gestione dell'aria nella combustione sebbene per ogni cilindro di potenza ne preveda uno di compressione (dunque i cilindri raddoppiano in una fase di dimezzamento dei motori). Questo lo potete leggere sempre su Omniauto ed anche su Corrieretirreno.blogspot.com.
Molti usano anche il sistema di iniezione diretta della benzina, vedi motori GM della serie Jts usati anche da Alfa Romeo (l'Alfa li modificò per ricavarci qualche cavallo di potenza in più riuscendo poco nel proprio intento).
Sul fronte diesel l'evoluzione è pazzesca. Si è passati dal Turbodiesel, a iniezione indiretta (per non parlare di quelli a carburatore), della prima metà degli anni novanta, all'iniettore-pompa abrogato di recente dalla VW-Audi ed al common-rail sviluppato da Fiat con l'ausilio di Bosch (venduto a questi ultimi in tempi di vacche magre per Fiat).
Il sistema di iniezione si è evoluto molto con l'adozione del Multijet in casa Fiat con catena di distribuzione per diminuire i costi di gestione e manutenzione dell'apparato motore. Tutti i motori turbo-diesel attuali sono a iniezione diretta.
Tutti prevedono il turbo, anche la VW ha abbandonato sui mercati occidentali il motore diesel aspirato SDI.
Il sistema common-rail ha sostituito tutti i precedenti sistemi.
Il sistema più evoluto per il bilanciamento e per le vibrazioni è sicuramente il motore boxer diesel Subaru.
Molti motori iniziano a montare il biturbo (vedi Fiat e BMW) e differenziali per lo smaltimento della coppia motrice in eccesso.
Il filtro antiparticolato è in dotazione presso tutte le case, ma il più evoluto è quello della PSA.
L'Audi usa un motore diesel poco frazionato (3 cilindri per 1.4 di cubatura) e con base in alluminio.
Presto si avrà il debutto della seconda serie di Multijet, che sarà la quarta evoluzione del motore diesel.
Diverse case prevedono anche il motorino Start&Stop per abbattere ancora di più i consumi.
Il 20-25% in meno di consumi prevede normalmente un motore diesel in confronto con uno a benzina, inoltre molti di essi stanno divenendo più parchi per quanto concerne la manutenzione (vedi tagliandi Fiat posti a 30mila chilometri per i motori Multijet).
I motori prevedono ormai generalmente quattro valvole per cilindro.
La VM Motors insieme alla Landi Renzo sta sperimentando il primo ibrido diesel, metano-diesel, sui mezzi per il trasporto pubblico al fine di abbattere le emissioni.
Tutto questo per non parlare delle evoluzioni in campo elettrico, di cui ci riserviamo di parlare in altre occasioni.