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15/07/11

Citroen C3 Exclusive Style 1.4 75 cavalli e 1.1 60 cavalli GPL

La Citroen C3 è un auto molto bella, tra le più belle della categoria e con il pregio di essere ben fatta, cosa che non guasta mai. Sono leggermente di parte in questo commento, in quanto possessore di una C3 da un anno nella versione 1.6 Hdi 90cv Exclusive Style (leggi il post), sebbene abbia ravvisato dei problemi iniziali devo dire che sono rimasto abbastanza soddisfatto (Citroen Nuova C3, Exclusive Style 1.6 Hdi 90cv /problemi vari).
I consumi dopo 20mila chilometri percorsi in un anno si sono stabilizzati intorno ai 18,8-19,2km con un litro, niente male per una 90 cavalli sebbene la casa ne dichiarasse 23 se non erro. Non polemizziamo sui dati dichiarati.
Qui voglio scrivere sulla 1.4 benzina/Gpl nell'allestimento Exclusive GPL proposto dalla Citroen. Io per la verità al momento dell'acquisto, era dicembre 2009, ero tentato di sottoscrivere un contratto per questa versione, ma ho rinunciato per l'assenza di versioni turbo gpl e per la poca coppia motrice fornita dal 1.4 aspirato. Purtroppo sono stato viziato da mamma Alfa Romeo 147 con il suo 1.9 jtd da 115 cavalli e la coppia mostruosa che erogava e non riuscivo proprio a capire i motori benzina aspirati. Vabbè ricordi del passato.
In una situazione di caro carburanti il Gpl potrebbe essere un alternativa per ammortizzare le spese di gestione di una utilitaria, dunque potrebbe essere considerato da molte famiglie e così ho voluto riprendere alcune opinioni fatte in passato.
Il motore è sempre un aspirato, declinato sia in 1100cc sia in 1400cc di cilindrata, e potrebbe costituire una buona alternativa per chi viaggia in città e fa relativamente pochi chilometri all'anno.
Partendo dal motore che consiglierei ai miei amici, ovvero il 1400cc  di cilindrata 8 valvole (sebbene abbia dei costi di assicurazione e bollo leggermente superiori), si apprezza sicuramente la semplicità costruttiva del propulsore, non ci sono valvole variabili e neppure il turbo come già detto, e dunque la manutenzione dovrebbe risentirne positivamente. La potenza massima di 75 cavalli viene fornita a 5200 giri al minuto mentre la coppia massima di 118NM viene espressa a 3000 giri.
La capacità massima del serbatoio GPL è accreditata di 47 litri ed è posizionato nel vano della ruota di scorta (sostituita dal kit di riparazione). Sul fronte dei consumi GPL siamo nell'ordine di 7,8 litri / 100 km (12,81km/l) nel ciclo misto, mentre nel ciclo urbano ed extraurbano fa rispettivamente 10,3l/100km (9,71km/l) e 6,4l/100km (15,62km/l). Il fronte benzina è di 16,6km/l - 12,5km/l - 20,4km/l (misto - urbano - extraurbano). Chi cerca l'economia di esercizio solitamente non cerca le prestazioni (io non sono tra quelli), ma in ogni caso il 1.4 Gpl/benzina è accreditato di 159km/h di velocità massima e 16,4 secondi per passare da 0-100
Il 1100cc è, invece, accreditato di 60 cavalli a 5500 giri al minuto e di 94Nm a 3300 giri con consumi a GPL di 7,5l/100km nel ciclo misto (13,33km/l), 5,9l/100km nel ciclo extraurbano (16,95km/l) e 10,2l/100km nel ciclo urbano (9,80km/l) con serbatoio della stessa capienza e posizionamento. Il funzionamento a benzina è accreditato di consumi di 5,9 - 4,9 - 7,9 l/100km (rispettivamente misto, extraurbano e urbano, ossia 16,94, 20,40 e 12,66km/l).  
Ricordo a chi approccia per la prima volta al mondo GPL che i Gas Liquefatti hanno un potere calorifero minore del 30% rispetto alla benzina, da questo deriva il maggiore consumo relativo della vettura. I costi del carburante, però, sono molto minori ed un pieno di Gpl alla Citroen C3 costa oggi 15 luglio 2011 mediamente 33,37 euro (prezzo medio 0,71 su dati prezzibenzina.it) per un autonomia di 600 chilometri per la 1400 (0,055 euro al chilometro) e di 620 per la 1100 (0,053 euro al chilometro). Parliamo ovviamente di dati calcolati sul dichiarato, credo che i dieci a litro nel consumo medio siano fattibili comunque. 
I costi chilometrici di questi due motori Gpl, nel funzionamento a gas ovviamente, sono inferiori al mio 1.6Hdi 90 cavalli, in quanto il mio diesel registra al prezzo odierno 0,064 euro al chilometro (prezzo medio diesel da prezzibenzina.it) con il valore del ciclo misto dichiarato dalla casa. Se prendessi il valore effettivo registrato da me (19,2km/l) sarebbe di 0,078 euro al chilometro. A questo bisogna aggiungere la manutenzione per un motore diesel ed i costi maggiori in assicurazione (90 cavalli a confronto di 75 e 60) e di bollo.


Veniamo all'allestimento, importante anch'egli.
Come in precedenza ho scelto l'Exclusive Style perché è quello che da più accessori di serie ed è relativamente economo nell'acquisto. Ho personalmente inserito il Connecting Box per il bluetooth ed colore nero perlato per tenere il prezzo sul metallizzato in generale (i colori pastello sono richiesti meno), poi ho messo pure il bracciolo anteriore e la porta USB per arrivare ad un prezzo di 18700 euro per la 1400cc e 17920 per la 1100cc 

Lancia Ypsilon 0,9 Twinair 85 cv Oro

La presentazione della Lancia Ypsilon fatta ieri era incompleta (leggi: Lancia Ypsilon 1.3 16v Multijet 95cv Oro), me ne scuso. Ho dimenticato di dire che dopo tre generazioni trascorse e quasi trent'anni di vendite nello storico la Ypsilon perde la configurazione tre porte per divenire a cinque porte.
Una rivoluzione così importante doveva essere menzionata e devo chiedere scusa per la dimenticanza.
Venendo al quotidiano. Oggi vi presento la 0,9 Twinair 85 cavalli Oro ovvero il motore premiato nella rassegna Best Engine of the yer come più ecologico dell'anno (Best Green Engine of the Year 2011: il TwinAir). 
La versione in oggetto è stata portata al debutto dalla Fiat 500 ed il Lingotto ha deciso di realizzare un allestimento omonimo per lanciarla per bene sul mercato, sebbene pare non sia andata troppo bene per via dello scetticismo dimostrato dal pubblico.
Il bicilindrico Twinair in futuro potrebbe eliminare parte della produzione FIRE della FPT in quanto il prossimo anno è prevista l'introduzione della versione da 69 cavalli aspirata con la nuova generazione della Fiat Panda (che potrebbe soppiantare il 1.2 8 valvole FIRE EVO da 69 cavalli presente attualmente nell'offerta della Lancia Ypsilon).
Chi volesse saperne di più dell'allestimento oro può rifarsi al link di ieri Lancia Ypsilon 1.3 16v Multijet 95cv Oro, in quanto è una semplice differenza motoristica, qui mi dedicherò alle informazioni apprese qui e là in merito al bicilindrico Twinair ed alle capacità dinamiche della Lancia Ypsilon.
Il modello un poco ovunque è accreditato di un rollio abbastanza accentuato per via di una impostazione nel comparto sospensioni più votato al comfort che alla sportività, ma non sono stati evidenziati problemi di sicurezza per gli occupanti e grazie ai dispositivi elettronici di sicurezza la vettura risulta facile da interpretare a tutte le andature.
Sul fronte del motore si evidenzia ancora una certa propensione a lavorare in alto per il motore 0,9 Twinair, oltre i 3000 giri, cosa che non agevola il contenimento dei consumi e che costringe il guidatore a lavorare di frizione e cambio per mantenere il propulsore in tiro. Niente di preoccupante per chi viaggia ad andature cittadine, ma nei ritmi crescenti delle statali si rischia di dover richiamare le marce più basse per effettuare un sorpasso.
Per un bicilindrico turbo di queste dimensioni dover dichiarare un ottimo allungo fino a 5.500 giri al minuto è sempre un buon merito ed il Twinair ce l'ha tutto. Ricordo infine, che il Twinair ha un dispositivo in grado di tagliare parte della coppia nell'uso cittadino per migliorare i consumi in questa tipologia di utilizzo (una specie di manettino Dna come quelli presenti sulle Alfa Romeo, ma votato alla sola ecologia). Grazie a questa modalità il Twinair è accreditato di soli 99g/km di Co2 nella versione manuale mentre con il cambio semi-automatico Dolce Far Niente (DFN) si scende a 97g/km.
Veniamo alle prestazioni pure ed ai consumi dichiarati dalla Lancia per il modello Ypsilon 0.9 Twinair 16v 85 cavalli.
La casa dichiara consumi nel ciclo combinato di 4,2 litri per 100km (23,8km/l) ovvero 99g/km di Co2, valori di tutto rispetto ed ai vertici della categoria, mentre nel ciclo urbano ed extraurbano sono rispettivamente di 5l/100km e 3,8l/100km (20km/l e 26,31km/l). Ricordo che sono consumi dichiarati e che possono differire anche del 45% rispetto all'uso reale, tutto dipende dalle strade percorse, dal carico, dagli accessori utilizzati e dalla tipologia di guida adottata (io non riuscirei ad andare oltre i 16km/l per mia colpa).
Capitolo prestazioni. Gli appassionati sanno che lo 0-100km/h conta relativamente, ma è sempre un dato interessante e viene coperto dalla Lancia Ypsilon in questa configurazione in 11,9 secondi per una velocità massima di 176km/h. La potenza massima di 85 cavalli viene espressa a 5500 giri al minuto mentre la coppia di 145NM a 1900 giri al minuto, entrambi valori elevati grazie al sistema Multiair per le valvole di aspirazione ed all'utilizzo del turbo.
Ricordo che la Fiat Power Train ha progettato questo propulsore anche per l'utilizzo a Metano e per l'uso dell'ibrido elettrico, se la prima è poco probabile per la presenza in gamma del 1.2 8v 67cv EcoChic a Gpl (la Lancia fino a questo momento ha sempre preferito questo gas al metano) la seconda potrebbe essere un evoluzione per l'abbattimento delle emissioni medie della gamma Lancia. Quest'ultima con la prossima introduzione dei prodotti provenienti dalla Chrysler rischia di salire di parecchio. Attendiamo.



14/07/11

Lancia Ypsilon 1.3 16v Multijet 95cv Oro

La nuova generazione della Lancia Ypsilon è stata lanciata e già la sua presenza ha già fatto registrare gioie e dolori. La prima è per le vendite ritenute lusinghiere, sebbene dati consolidati dopo le prime giornale di Porte Aperte non ne siano circolati, e la seconda per la polemica inerente la mancanza di sobrietà nella pubblicità con Vincent Cassel (vedi lo spot) in un momento di crisi per l'intera nazione.
Mi disse un politico affermato una volta "Parlane bene, parlane male basta che di me ne parliate", credo che anche per la Ypsilon possa valere un discorso analogo, tanto più che lo spot è rimasto nella mente di un poco tutti gli italiani.
L'articolo che vi propino adesso riguarda l'allestimento che, secondo me, è quello più adatto alle esigenze degli automobilisti medi italiani ovvero la Lancia Ypsilon 1.3 16 valvole Multijet II da 95 cavalli. Inizialmente volevo scrivere un articolo sulla versione a Gpl, ma per il momento non è ancora disponibile e verrà affiancata alle motorizzazioni 1.2 8 valvole 69 cavalli benzina FIRE EVO, 1.3 diesel Multijet II da 95 cavalli e 850 bicilindrito Twinair da 85 cavalli.
Come avrete notato seguendo questo blog non sono molto amante delle motorizzazioni di base e prediligo le versioni diesel alle benzina, ma in questo caso sono stato quasi costretto per forza di cose. Il 1.2 FIRE EVO 8 valvole con 69 cavalli è sempre stato un ottimo motore, reattivo, affidabile e relativamente parco nei consumi, ma nonostante abbiano aggiunto il dispositivo Start&Stop che promette di tagliare i consumi del 5% non credo possa costituire la più valida alternativa per chi percorre una certa distanza e per un auto PREMIUM vuole un pochetto di brio. Lo potrà essere per chi vuole la Ypsilon, non percorre tanta strada e deve tagliare i costi di gestione al minimo.
Il motore benzina Twinair 16 valvole da 85 cavalli è un ottimo motore e mi ripropongo di analizzarlo più avanti quando ci saranno maggiori informazioni sul suo funzionamento sulla Lancia Ypsilon.
Il 1.3 Multijet credo sia il più adatto per questa auto, è un motore affidabile, rotondo, parco nei consumi e con l'iniezione Multijet II (assicura fino a 8 iniezioni per ciclo) pare aver diminuito anche la rumorosità. I 95 cavalli possono essere un problema sul fronte bollo ed assicurazione (vedi Sciopero benzina, le accise ci stanno uccidendo e la riforma uccide gli esercenti), ma se si fanno molti chilometri sono ampiamente ripagati.
Sul fronte tecnico la Ypsilon è molto classica, affina la piattaforma della Fiat Panda attuale e che costituirà l'architettura della prossima generazione, riuscendo a contenere i pesi in soli 965 chilogrammi con ingombri nell'ordine di 384 centimetri di lunghezza per 167 di larghezza e 152 di altezza, parametri vicini alla nuova Toyota Yaris tra l'altro. Con un passo di 239 centimetri dovrebbe, tra l'altro, assicurare un ottimo compromesso tra abitabilità, bagagliaio (245 litri con i sedili alzati) e doti dinamiche della vettura.
Il Multijet II nel cofano della Lancia Ypsilon eroga 95 cavalli a 4000 giri e 200Nm a 1500 giri al minuti, in grado di spingere la vettura fino a 183km/h e di consumare appena 3,2 litri per 100 chilometri nel ciclo misto di omologazione (31,25km/l), valori ai vertici della categoria.
L'allestimento Oro prevede di serie le dotazioni della versione base Silver (volante regolabile in altezza e profondità, sedile posteriore sdoppiato, apertura automatica delle portiere, cerchi in lamiera da 15", vetri elettrici anteriori, interni in tessuto e predisposizione autoradio) a cui aggiunge la radio con CD/Mp3, , specchietti retrovisori elettrici, volante e cambio in pelle, climatizzatore manuale, selleria in tessuto Castiglio ed il pack Comfort.
Ho provveduto a fare un paio di configurazioni online dell'auto, giusto per rendermi conto di cosa si potesse aggiungere dal listino accessori di importante, ho aggiunto i cerchi in lega da 15" per un mio gusto estetico (non capisco perché la versione intermedia non li dia di serie come su altre case automobilistiche, anche generaliste), il sistema Blue&Me (include la presa Aux/USB ed il bluetooth, credo che vada incluso nell'acquisto dell'auto sempre che non lo si abbia già per un altra auto e si voglia giustamente riciclare), il Safe Lock, la verniciatura bicolore (è uno degli accessori più divertenti della Lancia Ypsilon e caratteristici), i sensori di parcheggio posteriori, airbag laterali anteriori (mi dispiace che non siano di serie su tutte le vetture) e fendinebbia (di serie sulla Platino). Fatti i conti ci vogliono 18.370 euro.
Abbastanza per una versione intermedia ed è da notare come cerchi in lega, fendinebbia anteriori e poggiatesta posteriori siano di serie solamente sulla top di gamma Platinum al momento.
Infine, voglio segnalare una particolare discussione letta su Autopareri, dove un iscritto ha paragonato la vecchia generazione con l'odierna e ne è venuta fuori un interessante discussione.
(Ho anche parlato del 0.9 Twinair, leggi l'articolo: Lancia Ypsilon 0,9 Twinair 85 cv Oro)

13/07/11

Toyota Yaris, il piccolo genio è tornato

La Toyota porta al debutto la nuova generazione del piccolo genio dopo tante soddisfazioni dell'attuale generazioni, decidendo di non cambiare la formula vincente bensì di migliorarla sotto diversi aspetti importanti.
Sarà più sportiva, attenta all'ambiente e con una percezione di qualità migliore per gli interni. Sarà anche maggiormente abitabile grazie a dimensioni cresciute di 10 centimetri, ma non ne risentirà il bagagliaio cresciuto fino a quota 289 litri.
Veniamo ai maggiori dettagli del nuovo piccolo genio della casa giapponese.
Tecnica e Motori
La Toyota Yaris come già detto è cresciuta di 10 centimetri rispetto alla generazione attuale (la seconda) e ha raggiunto quota 3,88 metri di lunghezza, ma nonostante ciò è rimasta tra le più compatte del segmento B (dove la Punto, la Polo e la Mito superano quota 4 metri per dirne una) ed assicura ancora il migliore diametro di sterzata (4,7 metri) da sempre punto di riferimento della categoria.
La larghezza resta invariata (1,695m) mentre a scendere sono i centimetri in altezza (-2 cm a quota 1,51m). Nella sostanza la vettura ha abbassato il proprio baricentro e cambiato le proporzioni esterne per essere maggiormente dinamica, riuscendo a regalare una buona presenza in strada a fronte della categoria e delle dimensioni. La Toyota Yaris vuole emanciparsi.
Le ruote ora sono disposte più agli angoli della carrozzeria, frutto dell'aumento del passo di 5 centimetri a quota 2,51 metri, cosa che la rende più sportiva ed anche più comoda negli interni (spostare le ruote agli angoli fa crescere e di molto lo spazio a disposizione dell'abitacolo sia per i passeggeri sia per il bagagliaio).
La Toyota poi ha dedicato molta attenzione anche all'aerodinamica della vettura, inclinando maggiormente il parabrezza e riuscendo ad ottenere un valore di 0,287 di Cx. Un valore di assoluto rispetto, basti fare un raffronto con la Prius, pensata per ottimizzare i consumi e tenere l'efficienza energetica al massimo livello, che ha 0,25 di Cx.
La maggiore presenza di strada viene coniugata con un miglioramento del comparto propulsori / trasmissioni, tutti Euro 5 e votati al contenimento delle emissioni atmosferiche.
Nella sostanza si tratta dei motori già presenti nella gamma attuale, con alcune migliorie e modifiche nella distribuzione per adattarli alle regole ed alle necessità attuali.
Partiamo con il tre cilindri in linea da 1000cc che dichiara 69 cavalli a 6000 giri e 93NM a 3600 giri, in grado di muovere la vettura con consumi dichiarati di 4,8 litri (20,83km/l) sul ciclo combinato pari a 110 g/km di Co2 (diminuiti del 7% rispetto alla versione attuale. Credo che questa motorizzazione per chi vive la città e l'utilizza come seconda vettura tranquilla sia la più idonea per le madri e per i giovani con il piede leggero.
Si passa poi al 1.3 VVT-i da 99 cavalli e 125NM (meno dei 132 attualmente dichiarati) rispettivamente a 6000 e 4000 giri, che dichiara nel ciclo misto 5l/100km  (20km/l) e 114g/km di Co2 in abbinamento al cambio CVT con simulazione di cambio sette marce sequenziale Multidrive S (con paddle al volante). Quest'ultimo promette di migliorare alcune debolezze dei cambi CVT, come lo spunto alla partenza ed i consumi.
Infine, il 1.4 D-4D (diesel) da 90 cavalli a 4000 giri e 205Nm erogati tra 1800 e 2800 giri di cui la Toyota dichiara consumi pari a 3,8l/100km (25,64km/l) migliori del 7% rispetto alla Toyota Yaris precedente pari motorizzata. Le emissioni Co2 si attestano a 104g/km. Il motore a gasolio è abbinabile ad un cambio sei marce oppure al robotizzato Multimode con lo stesso numero di rapporti.
Interni
Sul fronte degli interni la nuova Toyota Yaris migliora l'abitabilità per i motivi di cui sopra e per l'adozione di un nuovo processo costruttivo per sedili e portellone posteriore in grado di assicurare lo stesso grado di confort (chi chiedesse che centra il portellone posteriore con il confort si chiedesse del rumore proveniente dall'esterno) con una diminuzione degli spessori di 18 centimetri in senso longitudinale (3,5 per le gambe dei passeggeri e 14,5 per il bagagliaio).
Il bagagliaio raggiunge quota 289 litri ed è abbastanza per la spesa domestica (sempre che non siate una famiglia numerosa e pappiate come 10 Homer Simpson insieme) o per le vacanze di una giovane coppia (sempre che non siate fidanzati con Paris Hilton e dobbiate traslocare una casa anche per spostamenti di due giorni).
La strumentazione non è più al centro della plancia, ma è stata spostata sul lato guidatore in linea con la sensazione maggiormente dinamica dell'intera vettura, e la stessa assume rivestimenti bicolori abbinabili, a seconda dell'allestimento al colore degli interni. Un tocco originale ed in grado di fare il salto generazionale alla Yaris, fino a questo momento molto criticata per via dell'aspetto troppo austero degli interni.
E' stato spostato il piantone dello sterzo di tre gradi ed è possibile regolare maggiormente il sedile del guidatore di 1,5 centimetri, cosa che dovrebbe rendere più semplice trovare la posizione di guida adatta a chiunque. Lo stesso sedile riceve un bracciolo laterale per il guidatore.

Curerò il fronte degli allestimenti successivamente, quando saranno dichiarati i prezzi, mentre in un altro articolo vi parlerò del rivoluzionario sistema multimediale adottato sulla Yaris già a partire dall'allestimento Active (Toyota Touch, internet con un dito).

12/07/11

Mini usata, meglio Cooper e diesel

Non ho capito l'interesse per la Mini fino a quando non sono salito su una Mini Cooper D di un amico. Agile, scattante, con una buona abitabilità davanti ed una cura per i materiali utilizzati davvero pregiata. Poi, il grandissimo tachimetro posto al centro è letteralmente sexy. Solo allora mi sono posto la domanda sull'usato di questa incredibile vettura.
Ho letto le quotazioni Quattroruote e mi sono detto: "caspita regge proprio bene gli anni". Come nel caso della Fiat Cinquecento di cui ho parlato ieri (Usato. Fiat Cinquecento, il 1.2 benzina regge gli anni) le piccole modaiole riescono a superare il peso degli anni e mantenere il proprio appeal inalterato.
La Mini, in fondo, è la capostipite di questo trend insieme alla Volkswagen New Beetle (la prima rievocazione non è proprio riuscita bene, la seconda uscita da poco pare più aderente all'originale).
Fatti due conti oggigiorno ce n'è per tutti i gusti. Chi la vuole station può prendere la Clubman, chi la vuole cabrio ha la cabrio, chi la vuole Suv ha la Countryman e fra poco escono anche le coupé e le roadster a completare la gamma della casa inglese controllata da Bmw.
Le meglio accessoriate sono sempre state le Cooper e senza esagerare con i motori si possono scegliere ottimi propulsori benzina e diesel in grado di macinare decine di chilometri con bassi costi di esercizio e quel brio tutto Mini. 
Il motore benzina 1.6 16valvole nella fattispecie è quotato da Quattroruote 10.600 euro con 55mila chilometri sulle spalle (anno 2007). Quotazione confermata facendo un giro in rete per i vari siti specializzati nel settore. Anzi, in molti casi si trovano offerte vantaggiose a prezzi meno onerosi o con percorrenze nettamente inferiori. In ambo i casi vi invito a fare controlli molto attenti, in quanto molte volte può nascondersi un inghippo nelle quotazioni troppo basse (contachilometri alterati, incidenti effettuati, problemi di affidabilità o scarso utilizzo con fermo motore prolungato in stato non ottimale) e di farvi scortare dal vostro meccanico di fiducia o da un amico esperto di motori.
Il prezzo per chi la possiede non è male, rappresenta il 52,73% del prezzo attuale dello stesso modello (rispetto al prezzo di quell'anno è sicuramente qualcosa in meno). Una svalutazione in quattro anni del 47,27% è accettabile infondo. Considerando soprattutto la presenza da molti anni sul mercato del modello e l'introduzione continua di nuove proposte da parte della casa.
Il motore 1.6 16v Diesel da 109 cavalli della Cooper D, derivato dalla produzione PSA-Ford con cui la BMW ha un alleanza in questo settore motoristico, è sempre stato uno dei migliori sul mercato, rappresentando un ottimo compromesso sul fronte delle prestazioni e dei consumi specifici. Quattroruote valuta la versione del 2007 con 73mila chilometri di percorrenza sul groppone 12.500 euro, ossia il 57,60% della versione attualmente prodotta (ha 112 cavalli adesso). 

11/07/11

Opel Corsa GPL Tech, la casa sostiene il gas liquido

La Opel Corsa è stata una vettura molto apprezzata da parte del pubblico internazionale ed anche italiano. Piccola, scattante e con costi di gestione abbastanza contenuti ha ottenuto il plauso da parte dei giovani di mezza Europa, senza dimenticare il prezzo di acquisto non troppo elevato (anche grazie agli sconti ottenibili direttamente in concessionaria).
La vettura nei prossimi anni si avvierà certamente al pensionamento per lasciare il posto ad un nuovo modello, ma nel frattempo la casa tedesca ha deciso di continuare ad investire su quella attuale con un nuovo motore benzina/GPL in grado di suscitare gli appetiti degli automobilisti.
Si tratta di una versione con serbatoio toroidale situato al posto della gomma di scorta (sostituita da un kit di riparazione), sedi valvole rinforzate e valvole riprogettate sia sul lato aspirazione che su quello di scarico in modo da sopperire alla mancata lubrificazione dovuta all'uso a gas (il gas ha minore potere lubrificante rispetto alla benzina, cosa che corrode alla lunga le sedi valvole con costosi interventi di riparazione. Problema di cui la Opel Corsa GPL precedente era accreditata a detta di diversi automobilisti.
L'intero impianto è ora offerto direttamente dalla casa, quindi a livello di garanzia non si dovrebbero avere problemi di nessun genere.
Veniamo alle parti più salienti. Il motore prescelto è il 1.2 da 85 cavalli (ne eroga 83 nell'uso a GPL) e la casa dichiara percorrenze nell'ordine dei 1100-1500km con un pieno di benzina e di GPL (massimo 400 dovrebbero essere percorribili a gas prima di esaurire la scorta) a fronte di emissioni di Co2 di sole 110g/km per la tre porte e 115g/km per la cinque porte.
Infine, il gruppo in una politica di miglioramento dell'impatto ambientale delle proprie vetture ha deciso di sostenere con 1000 euro di incentivi la vendita della Opel Corsa GPL Tech, cosa che dovrebbe rendere maggiormente appetibile il prodotto alla clientela.