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15/07/11

Lancia Ypsilon 0,9 Twinair 85 cv Oro

La presentazione della Lancia Ypsilon fatta ieri era incompleta (leggi: Lancia Ypsilon 1.3 16v Multijet 95cv Oro), me ne scuso. Ho dimenticato di dire che dopo tre generazioni trascorse e quasi trent'anni di vendite nello storico la Ypsilon perde la configurazione tre porte per divenire a cinque porte.
Una rivoluzione così importante doveva essere menzionata e devo chiedere scusa per la dimenticanza.
Venendo al quotidiano. Oggi vi presento la 0,9 Twinair 85 cavalli Oro ovvero il motore premiato nella rassegna Best Engine of the yer come più ecologico dell'anno (Best Green Engine of the Year 2011: il TwinAir). 
La versione in oggetto è stata portata al debutto dalla Fiat 500 ed il Lingotto ha deciso di realizzare un allestimento omonimo per lanciarla per bene sul mercato, sebbene pare non sia andata troppo bene per via dello scetticismo dimostrato dal pubblico.
Il bicilindrico Twinair in futuro potrebbe eliminare parte della produzione FIRE della FPT in quanto il prossimo anno è prevista l'introduzione della versione da 69 cavalli aspirata con la nuova generazione della Fiat Panda (che potrebbe soppiantare il 1.2 8 valvole FIRE EVO da 69 cavalli presente attualmente nell'offerta della Lancia Ypsilon).
Chi volesse saperne di più dell'allestimento oro può rifarsi al link di ieri Lancia Ypsilon 1.3 16v Multijet 95cv Oro, in quanto è una semplice differenza motoristica, qui mi dedicherò alle informazioni apprese qui e là in merito al bicilindrico Twinair ed alle capacità dinamiche della Lancia Ypsilon.
Il modello un poco ovunque è accreditato di un rollio abbastanza accentuato per via di una impostazione nel comparto sospensioni più votato al comfort che alla sportività, ma non sono stati evidenziati problemi di sicurezza per gli occupanti e grazie ai dispositivi elettronici di sicurezza la vettura risulta facile da interpretare a tutte le andature.
Sul fronte del motore si evidenzia ancora una certa propensione a lavorare in alto per il motore 0,9 Twinair, oltre i 3000 giri, cosa che non agevola il contenimento dei consumi e che costringe il guidatore a lavorare di frizione e cambio per mantenere il propulsore in tiro. Niente di preoccupante per chi viaggia ad andature cittadine, ma nei ritmi crescenti delle statali si rischia di dover richiamare le marce più basse per effettuare un sorpasso.
Per un bicilindrico turbo di queste dimensioni dover dichiarare un ottimo allungo fino a 5.500 giri al minuto è sempre un buon merito ed il Twinair ce l'ha tutto. Ricordo infine, che il Twinair ha un dispositivo in grado di tagliare parte della coppia nell'uso cittadino per migliorare i consumi in questa tipologia di utilizzo (una specie di manettino Dna come quelli presenti sulle Alfa Romeo, ma votato alla sola ecologia). Grazie a questa modalità il Twinair è accreditato di soli 99g/km di Co2 nella versione manuale mentre con il cambio semi-automatico Dolce Far Niente (DFN) si scende a 97g/km.
Veniamo alle prestazioni pure ed ai consumi dichiarati dalla Lancia per il modello Ypsilon 0.9 Twinair 16v 85 cavalli.
La casa dichiara consumi nel ciclo combinato di 4,2 litri per 100km (23,8km/l) ovvero 99g/km di Co2, valori di tutto rispetto ed ai vertici della categoria, mentre nel ciclo urbano ed extraurbano sono rispettivamente di 5l/100km e 3,8l/100km (20km/l e 26,31km/l). Ricordo che sono consumi dichiarati e che possono differire anche del 45% rispetto all'uso reale, tutto dipende dalle strade percorse, dal carico, dagli accessori utilizzati e dalla tipologia di guida adottata (io non riuscirei ad andare oltre i 16km/l per mia colpa).
Capitolo prestazioni. Gli appassionati sanno che lo 0-100km/h conta relativamente, ma è sempre un dato interessante e viene coperto dalla Lancia Ypsilon in questa configurazione in 11,9 secondi per una velocità massima di 176km/h. La potenza massima di 85 cavalli viene espressa a 5500 giri al minuto mentre la coppia di 145NM a 1900 giri al minuto, entrambi valori elevati grazie al sistema Multiair per le valvole di aspirazione ed all'utilizzo del turbo.
Ricordo che la Fiat Power Train ha progettato questo propulsore anche per l'utilizzo a Metano e per l'uso dell'ibrido elettrico, se la prima è poco probabile per la presenza in gamma del 1.2 8v 67cv EcoChic a Gpl (la Lancia fino a questo momento ha sempre preferito questo gas al metano) la seconda potrebbe essere un evoluzione per l'abbattimento delle emissioni medie della gamma Lancia. Quest'ultima con la prossima introduzione dei prodotti provenienti dalla Chrysler rischia di salire di parecchio. Attendiamo.



08/07/11

Alfa Romeo Giulietta 170cv TCT, cambio automatico

L’Alfa Romeo si è decisa a far debuttare il proprio cambio automatico sulla Giulietta, dopo tanto tentennamento gli amanti del marchio potranno tirare un sospiro di sollievo e polemizzare sui continui ritardi da parte del Lingotto nel lanciare i nuovi prodotti.
Nella sostanza il Biscione ha l’opportunità di concorrere con le dirette avversarie (quelle dichiarate sono la Volkswagen Golf e la Opel Astra sebbene per i puristi del marchio la Giulietta se la dovrebbe vedere con la Bmw Serie 1 e con la Audi A3) grazie ad un ottimo doppia frizione sei marce a secco.
Il TCT (acronimo di Twin Clutch Transmission, trasmissione a doppia frizione) è abbinabile al momento solamente al motore 1.4 turbo Multiair da 170 cavalli (eletto Best New Engine 2010)  ed al 2.0 Mjt II sempre da 170 cavalli (leggi Alfa Romeo Giulietta 2.0 Mjt2 170 cavalli Distintive con Sport e Premium Pack) con una maggiorazione di prezzo di 1700 euro rispetto alle versioni con cambio manuale. Il prezzo non include i paddle al volante (come nei cambi di Formula1) e per averli bisogna sborsare ulteriori 150 euro.
I prezzi delle varie versioni partono dai 24.550 euro della 1.4 turbo Multiair 170cv Progression fino ai 30.750 euro della versione 2.0 MjtII Exclusive da 170 cavalli.
Sul fronte delle prestazioni e dei consumi è da rilevare come l’Alfa Romeo dichiari una velocità massima di 218km/h e 7,7 secondi per passare da 0 a 100 km/h per il motore 1.4 turbo Multiair con un consumo nel ciclo misto di soli 5,2l/100km (19.23km/l) e 121g/km di emissioni Co2, ovvero valori nettamente migliori rispetto a tutte le concorrenti attualmente sul mercato.

Il discorso è simile anche per la versione 2.0 Multijet II da 170cv. Lo 0-100 viene coperto in 7,9 secondi ed il consumo dichiarato per il ciclo misto scenda a 4,5l/100km (22,2km/l, gli stessi della versione da 140cv, vedi articolo Alfa Romeo Giulietta Distintive 140cv) rispetto ai 4,7 della versione manuale.

07/07/11

Cambi automatici, gli USA contagiano l’Europa

Ho letto un recente articolo in cui si parla della Fiat Cinquecento per gli Stati Uniti. A quanto pare gli americani sono abbastanza propensi all’acquisto di questa vettura ed a sorpresa si vende bene pure in Texas, dove la cosa più piccola ed europea conosciuta fino a questo momento è il Colosseo.
La particolarità maggiore su cui mi sono soffermato è la tipologia di cambio preferita: il manuale. Sono rimasto sconcertato: gli USA patria dei convertitori di coppia preferiscono muovere la frizione ad un sei marce automatico.
Da qui ho deciso di prendere spunto per una piccola riflessione tutta domestica. L’Europa è da sempre la patria prediletta dei tre pedali, ma la tendenza pare stia cambiando con il lievitare dei costi dei carburanti e con l’evoluzione tecnologica dei cambi automatici. Sempre più spesso, infatti, ci ritroviamo a parlare di doppia frizione, otto marce, CVT, trasmissione ibrida o monomarcia elettrica e così via. Insomma, qualcosa è cambiato sotto il cielo e la “scatola magica”, come la chiamano alcuni meccanici ignavi di ciò che accada nel box cambio automatico, prende piede anche in Europa.


La comodità nelle sempre più trafficate strade europee inizia a vedersi, anche sul fronte del comfort.


Voi che leggete questo blog, cosa ne pensate? Saremo sempre schiavi della frizione?

09/07/09

Cambio della guarda in casa Seat, l'iniettore pompa lascia il posto al common rail sulla Ibiza

Sinceramente il retrotreno si può migliorare, ma gli interni sono semplici e solidi mentre il frontale esprime abbastanza aggressività da giustificare dei prezzi abbordabili. Stiamo parlando della Seat Ibiza, vettura non vendutissima in Italia, commercializzata fino a questo momento con una serie di motori vetusti frutto dei magazzini VW. Qualcosa, però, inizia a muoversi e, insieme alle versioni più "cattive" prossime al lancio, la Seat apre i battenti per i primi propulsori "COMMON RAIL".
Chi conosce la storia della casa, anzi del gruppo, sa bene che fino a qualche anno addietro il massimo della tecnologia era l'iniettore-pompa, in grado di erogare forti potenze agli alti regimi in cambio di una grande rumorosità. Il dispositivo, però, era giunto alla sua massima evoluzione e si è dovuti passare al sistema "Common-rail" ideato negli anni Novanta dal gruppo Fiat in collaborazione con la Bosch (ceduto poi a questi ultimi per i notori problemi di liquidità della casa).
Venendo al sodo, la Seat si presenta al pubblico con la motorizzazione 1.6 di cilindrata in grado di erogare 90 cavalli e oltre 200Nm di coppia. Il tutto con una maggiore corposità della potenza, nonché della coppia, ed una minore rumorosità (fino al 10 percento in meno).
Il tutto attendendo il lancio delle pepate: FR (Formula Racing), Cupra e Bocanegra. Tutte saranno spinte dal millequattro benzina bicompresso nelle versioni da 150 cavalli e da 180 cavalli, con cambio a doppia frizione sequenziale DSG e differenziale autobloccante.