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08/07/11

Alfa Romeo Giulietta 170cv TCT, cambio automatico

L’Alfa Romeo si è decisa a far debuttare il proprio cambio automatico sulla Giulietta, dopo tanto tentennamento gli amanti del marchio potranno tirare un sospiro di sollievo e polemizzare sui continui ritardi da parte del Lingotto nel lanciare i nuovi prodotti.
Nella sostanza il Biscione ha l’opportunità di concorrere con le dirette avversarie (quelle dichiarate sono la Volkswagen Golf e la Opel Astra sebbene per i puristi del marchio la Giulietta se la dovrebbe vedere con la Bmw Serie 1 e con la Audi A3) grazie ad un ottimo doppia frizione sei marce a secco.
Il TCT (acronimo di Twin Clutch Transmission, trasmissione a doppia frizione) è abbinabile al momento solamente al motore 1.4 turbo Multiair da 170 cavalli (eletto Best New Engine 2010)  ed al 2.0 Mjt II sempre da 170 cavalli (leggi Alfa Romeo Giulietta 2.0 Mjt2 170 cavalli Distintive con Sport e Premium Pack) con una maggiorazione di prezzo di 1700 euro rispetto alle versioni con cambio manuale. Il prezzo non include i paddle al volante (come nei cambi di Formula1) e per averli bisogna sborsare ulteriori 150 euro.
I prezzi delle varie versioni partono dai 24.550 euro della 1.4 turbo Multiair 170cv Progression fino ai 30.750 euro della versione 2.0 MjtII Exclusive da 170 cavalli.
Sul fronte delle prestazioni e dei consumi è da rilevare come l’Alfa Romeo dichiari una velocità massima di 218km/h e 7,7 secondi per passare da 0 a 100 km/h per il motore 1.4 turbo Multiair con un consumo nel ciclo misto di soli 5,2l/100km (19.23km/l) e 121g/km di emissioni Co2, ovvero valori nettamente migliori rispetto a tutte le concorrenti attualmente sul mercato.

Il discorso è simile anche per la versione 2.0 Multijet II da 170cv. Lo 0-100 viene coperto in 7,9 secondi ed il consumo dichiarato per il ciclo misto scenda a 4,5l/100km (22,2km/l, gli stessi della versione da 140cv, vedi articolo Alfa Romeo Giulietta Distintive 140cv) rispetto ai 4,7 della versione manuale.

07/07/11

Cambi automatici, gli USA contagiano l’Europa

Ho letto un recente articolo in cui si parla della Fiat Cinquecento per gli Stati Uniti. A quanto pare gli americani sono abbastanza propensi all’acquisto di questa vettura ed a sorpresa si vende bene pure in Texas, dove la cosa più piccola ed europea conosciuta fino a questo momento è il Colosseo.
La particolarità maggiore su cui mi sono soffermato è la tipologia di cambio preferita: il manuale. Sono rimasto sconcertato: gli USA patria dei convertitori di coppia preferiscono muovere la frizione ad un sei marce automatico.
Da qui ho deciso di prendere spunto per una piccola riflessione tutta domestica. L’Europa è da sempre la patria prediletta dei tre pedali, ma la tendenza pare stia cambiando con il lievitare dei costi dei carburanti e con l’evoluzione tecnologica dei cambi automatici. Sempre più spesso, infatti, ci ritroviamo a parlare di doppia frizione, otto marce, CVT, trasmissione ibrida o monomarcia elettrica e così via. Insomma, qualcosa è cambiato sotto il cielo e la “scatola magica”, come la chiamano alcuni meccanici ignavi di ciò che accada nel box cambio automatico, prende piede anche in Europa.


La comodità nelle sempre più trafficate strade europee inizia a vedersi, anche sul fronte del comfort.


Voi che leggete questo blog, cosa ne pensate? Saremo sempre schiavi della frizione?

02/08/09

Bmw Serie 760i, l'auto dei sogni arriverà dal prossimo Gennaio

 

 

 

bmw 7 Ecco un auto in cui la maggioranza dei miei lettori ed io stesso non entrerò, probabilmente, mai: la BMW Serie 7. Non si tratta di una normale Serie 7, di quelle che certi dirigenti si possono permettere con un paio di anni di stipendio o un mutuo in banca. Si tratta di una Serie 7 particolare, almeno per chi se ne intende di motoristica. E' la Bmw Serie 760i, con motore V12 benzina, turbo

TwinPower, iniezione diretta con sistema High Precision Injection e regolazione continua dell'albero a camme Doppio Vanos. Se fosse svizzero sarebbe sicuramente un orologio, ma qui si tratta di motori e non può che essere tedesca una simile scultura. Da tutta questa manna tecnologica (forse solamente in Ferrari o Lamborghini sanno fare altrettanto, ma stiamo parlando di un altro mondo) non si può fare altro che ascoltare dei dati statistici paurosi. 544 cavalli e 750Nm a soli 1500 giri al minuto basterebbero a muovere un camion, ma fanno galoppare le oltre due tonnellate della Serie 7 (sia in versione corta, 760i, sia in versione lunga, 760Li) come una gazzella. 

eroga, da una cilindrata di 6,0 litri, una potenza di 544 Cv e mette a disposizione la coppia massima di 750 Newtonmetri già a 1.500 giri/min.

 

Se qualcuno di voi si è fermato per un attacco di cuore, si riprenda. Siamo solo all'inizio. Non ho detto che tutto questo motorone è stato fatto nel leggerissimo alluminio per abbattere il peso del propulsore ed anche per concedere delle note del tutto particolari ai fortunati possessori, grazie ai due scarichi a forma rettangolare.


Continuiamo a vedere sotto il profilo tecnologico cosa concedere questa "piccola" della Bmw. Allora, per il cambio si è scelto un cambio automatico a otto rapporti, si 8 avete letto bene, che pesa come il precedente cambio automatico a sei rapporti e occupa pure lo stesso spazio. L'unica cosa che cambia sono le prestazioni ed i consumi, le prime sono aumentate mentre i secondi sono calati di brutto.


In casa Bmw, dopo aver fatto tutta questa faticata, non potevano sottolineare che si tratta di un gioiello e gi

ù scritte ovunque del V12 presente nel cofano motore. Pure sul battitacco, con tanto di retroilluminazione per farlo notare all'eventuale straniero di passaggio. Per gli interni non citiamo neppure una riga. E' qualcosa da far invidia anche gli abiti di sartoria, quelli fatti su misura per i clienti più esigenti. Ha praticamente tutto, basta che premi un pulsante ed un altro poco ti esce anche il famoso maggiordomo della Ferrero con vassoio di dolcetti a servirteli. Ah, ci sta pure quello?!? E che battuta mi invento adesso?