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12/07/11

Alfa Romeo Giulietta, in Olanda con livrea Martini Racing

La best seller di casa Alfa Romeo (se cerchi notizie sulla Giulietta, leggi gli articoli: Alfa Romeo Giulietta 2.0 Mjt2 170cv Distintive Sport e Premium Pack

Alfa Romeo Giulietta Mjt II 140 cavalli DistintiveAlfa Romeo Giulietta 170cv TCT, cambio automatico)

 immortalata in livrea Martini Racing è sempre una notizia per gli appassionati della casa di Arese (la possiamo ancora definire così?), anche se non si tratta di una vettura ufficiale del Biscione bensì di una semplice riverniciatura operata dai proprietari (fatta molto bene, tra l'altro).
Lo scatto è stato eseguito a Zandvoort dove era in corso un raduno di automobili italiane e riprende un momento storico particolarmente felice per la casa, ovvero quando l'Alfa Romeo 155 V6 Touring International vinceva tutto nel campionato DTM (ben 12 delle 20 gare in programma furono vinte da quel mostro sacro dell'automobilismo italiano) e fa venire a galla ricordi di altre compiante automobili della storia italiana, come la Lancia Stratos e la Lancia Delta HF integrale, che sponsorizzate Martini Racing erano l'incubo di tutti gli avversari.
Insieme allo scatto trovato in rete della Giulietta Martini Racing ripropongo una foto tratta da Wikipedia della Alfa Romeo 155 V6 TI Martini Racing per chi fosse nostalgico di quei tempi.

27/08/09

Lancia Delta 1.4 Tjet 150cv Platino, gran bella macchina

Come già detto mi voglio dedicare un poco ad una buona recensione della Lancia Delta nelle sue varie versioni. Nella giornata di ieri mi sono dedicato alla Lancia Delta 1.4 turbo benzina 120 cavalli nell’allestimento Oro ed in quella attuale voglio mettere sulla brace la Lancia Delta 1.4 turbo benzina da 150 cavalli nell’Allestimento Platino. Ovviamente per quanto riguarda il design, la tecnologia, i problemi riscontrati e le opinioni Vi rimando al post precedente per evitare inutili duplicazioni (non mi piace faticare a doppio, perdonatemi!). Successivamente mi dedicherò anche alle versioni diesel, sia con la motorizzazione 1.6 da 120 cavalli sia nella motorizzazione 2.0 da 165 cavalli (in quel caso mi concentrerò solo sul comportamento stradale e sul motore, con rimandi per gli allestimenti e tutto il resto ai post precedenti).


Telaio e dimensioni
Per le doti telaistiche e per le dimensioni, vedi il post Lancia Delta 1.4 120 cavalli, un benzina con tanta coppia
Design e tecnologia
Per il design e la tecnologia dell’autovettura, vedi il post Lancia Delta 1.4 120 cavalli, un benzina con tanta coppia
Opinioni
Per tutte le opinioni raccolte in internet, vedi il post Lancia Delta 1.4 120 cavalli, un benzina con tanta coppia
Problemi rilevati in internet
Per i problemi rilevati in internet, vedi il post Lancia Delta 1.4 120 cavalli, un benzina con tanta coppia
Allestimento
La versione Platino eredita dalle precedenti versioni le seguenti caratteristiche: 6 airbag, fendinebbia, Absolute Handling System, impianto radio con lettore di CD e file MP3 con comandi al volante, bracciolo anteriore con vano refrigerato, sedile posteriore scorrevole e reclinabile, specchi retrovisori esterni elettrici, rivestimento sedili in pelle e Alcantara, volante e pomello cambio in pelle, modanature cromate ai cristalli laterali e bracciolo posteriore attrezzato. A tutto questo la versione Platino aggiunge il Tetto Gran Luce, la verniciatura bicolore (bellissima in tonalità bianco-nero), il clima bi-zona ed i cerchi in lega da 17”. Ovviamente il costo lievita abbastanza, tanto che la versione da 150 cavalli nell’allestimento Platino è di listino offerta a 26.251 euro (IPT esclusa.
Motore, trasmissione e prestazioni
Sul fronte della trasmissione c’è ben poco da aggiungere rispetto al precedente post. E’ lo stesso cambio a sei velocità, con prima e seconda supportate da una nuova tecnologia in grado di assicurare un ottima cambiata ed una silenziosità abbastanza elevata nell’utilizzo, mentre è stata apportata una modifica per quanto concerne la retromarcia (migliorando il sistema che evita di ingranare la retromarcia involontariamente). Il motore è lo step di potenza superiore del 1.4Tjet da 120 cavalli (derivato dalla vecchia piattaforma Fire della Fiat, sinonimo di affidabilità e di bassi consumi con discreti livelli di potenza), prevede quattro valvole per cilindro ed una coppia disponibile ai bassi regimi abbastanza corposa. Sui meri dati numerici possiamo dire che la massima potenza è data a 5500 giri al minuto (150 cavalli come nel titolo del post) mentre la coppia motrice raggiunge il picco a 2250 giri al minuto ed è di 206 Nm. Manutenzione programmata ogni 30000 chilometri senza tappe intermedie anche per questo motore, contribuendo ad abbassare di circa il 20% i costi di manutenzione dell’autovettura (oltre a diminuire di molto la scocciatura da parte degli utenti di doversi fermare in officina per alcune ore). Sul fronte delle pure prestazioni: velocità massima

210 km/h con 0-100km/h in 8,7 secondi. I consumi sono nell’ordine di: 9,2 litri nell’urbano, 5,7 litri nell’extraurbano e 7 litri nel misto ovviamente i dati sono per 100 chilometri. Un dato non dato precedentemente è la capacità del serbatoio: 58 litri (cosa che consente di fare circa 828 chilometri con un pieno di benzina, ovviamente stando ai dati dichiarati dalla casa, ma noi da buoni guidatori aggiungiamo almeno un 20% di consumo in più sul fronte reale e ciò ci fa pensare in una percorrenza massima di circa 662 chilometri con un pieno).


Opinioni sul motore
Io credo che sia un motore abbastanza onesto, sebbene la coppia poteva essere espressa ancora più in basso come avviene sul 120 cavalli, ma non ci si può lamentare. I consumi sono buoni per una vettura considerata abbastanza pesante ed il dato sull’accelerazione è convincente. Per avere di più sul fronte delle prestazioni si deve andare sul 1750Tbi da 200 cavalli introdotto di recente nell’allestimento Executive oppure sul biturbo diesel, ma lì parliamo di diesel. Se si vuole consumare qualcosa meno rimanendo a benzina o si opta per la conversione a Gpl oppure per 30 cavalli in meno (e qualche spicciolo risparmiato anche per l’acquisto della vettura), ma in qualche occasione la potenza massima potrebbe anche esservi utile. Buona scelta.



http://autoincorsia.blogspot.com . Se vi è piaciuto il nostro post e lo ripubblicate integralmente sul Vostro blog Vi prego di inserire almeno il link al mio blog automobilistico. Grazie!

26/08/09

Lancia Delta 1.4 Tjet 120 cavalli Oro, un benzina con tanta coppia

E’ venuto il momento di una mega recensione sulla Lancia Delta, la snob. Non sarà facile, ci dilungheremo sui motori e gli allestimenti ritenuti tra i più appetibili del grande pubblico. Ci sarà spazio per i due piccoli motori benzina, il 1.4 turbo da 120 e 150 cavalli, come per i due diesel, l’economo 1.6 da 120 cavalli ed il potente 2.0 Mjt da 165cv (per il momento tralascio la bestia del twin turbo 1.9). Ci sarà spazio per l’allestimento Oro e Platino. Insomma, ci daremo davvero da fare. Non sarà un post singolo, saranno più di uno, seguendo questo schema:

In questo post particolare parleremo, come potete vedere il titolo, del 1.4 da 120 cavalli nella versione Oro. Ci soffermeremo sull’allestimento, sul motore (caratteristiche, capacità tecniche, consumi), sulla qualità costruttiva, sulla tenuta di strada e sulle opinioni scovate in internet. Il tutto verrà integrato, qualora vi fossero, dai commenti postati da Voi lettori, rendendo il post dinamico in funzione delle Vostre segnalazioni. Ebbene cominciamo:


Telaio e dimensioni

Il telaio dell’autovettura è derivato dalla Fiat Bravo, è semplicemente stato allungato. E’ un pianale ritenuto abbastanza flessibile nelle sue funzioni vitali dagli esperti, in grado di supportare diverse vetture disegnate su di esso e per questo molto utilizzato all’interno del gruppo Fiat. Oltre alla Delta (ricordiamo nuovamente che è il pianale C allungato) ed alla Fiat Bravo in futuro ci sarà anche la media dell’Alfa Romeo a calcare le orme stradali con lo stesso supporto (si tratta di un evoluzione, denominata all’interno del gruppo Fiat: C-Evo). Il pianale è molto moderno, competitivo con i diretti concorrenti ed alla sua prima generazione (solitamente simili pianali vengono utilizzati per circa un decennio all’interno dei gruppi automobilistici per poi essere sostituiti da evoluzioni o da nuove progettualizzazioni). Le dimensionis specifiche del corpo vettura sono le seguenti: 4,5 metri di lunghezza, 1,8 metri di larghezza e 1,5 metri di altezza. Insomma, dimensioni generose. Oltre 15 centimetri in più rispetto alla Bravo da cui deriva. E ciò consente ai passeggeri di poter usufruire di abbondante spazio per le gambe ed anche per la testa, cosa che forse potrebbe penalizzare un poco le prestazioni dinamiche per un eventuale rollio in curva (di cui ho letto alcune segnalazioni), ma si tratta di un auto votata all’eleganza e non alla sportività (come chiedere 40 centimetri per le gambe dei passeggeri posteriori su una Alfa). Dimensioni buone anche per il bagagliaio, grazie al divanetto scorrevole, tra un minimo di 380 litri ed un massimo di 485 litri. Abbastanza per un viaggetto in tre persone.
Design e tecnologia
Cosa sia passato per la testa ai designer torinesi al momento di fare la Delta non lo so, ma sinceramente rompe con i legami stilistici precedenti in maniera forte (solamente la seconda serie della Nuova Ypsilon le si avvicinano) e caratterizza verso il lusso economico (per quello vero bisogna andare sulle Maserati in casa Fiat) il marchio, sebbene nel suo Dna insistano ancora dei geni abbastanza corsaioli (vedi la vecchia Delta HF integrale per capire). Cosa sia il punto di forza della vettura non lo so, è un buon mix specialmente se presa in doppio colore (OPTIONAL ABBASTANZA COSTOSO ma ne vale la pena). Vista di lato, davanti e di dietro posso dire che mi sembra un armadillo, sperando di non essere profano. All’interno si è badato alla caratterizzazione peggio che fuori. All’esterno non si nota il minimo dettaglio della derivazione bravesca, ma all’interno qualche piccolo dettaglio economico è presente e l’occhio attento vi batte immediatamente (vedi alcuni pulsanti con plastiche abbastanza economiche). Nonostante ciò è una buona macchina. Credo possa fare concorrenza più ad una Renault Megane che ad una Volkswagen Golf per le sue caratteristiche e dimensioni, ma in Italia ha una discreta tenuta di vendite (all’estero il marchio diventa ogni anno meno conosciuto anche se gli intenti del gruppo sarebbe una penetrazione nei mercati “nuovi” per diecimila esemplari all’anno). Parliamo ora di tecnologia. E’ vera fiera nella Lancia Delta. Sistema Blue&Me sviluppato con la Microsoft, fari fendinebbia con funzione cornering (si accendono per meglio illuminare la traiettoria interna eseguita dal guidatore), porta USB/MP3, lettore di Sms (legge in vivavoce gli Sms senza dover prendere il cellulare, mica male come pensata), Istant Nav (nuovo tipo di navigatore al debutto in Fiat, su richiesta). Ammortizzatori a controllo elettronico attivo, servosterzo elettronico di nuova generazione, differenziale elettronico (non c’è il vero differenziale, è l’elettronica a simularne la presenza facendo trasferire la coppia motrice da una ruota all’altra), sistema di stabilità di nuova generazione. Insomma, non hanno scherzato in Fiat su questo punto.
Allestimento
Finalmente arriviamo all’allestimento, Oro per questo post. Sul fronte della sicurezza l’allestimento Oro eredita da quello Argento (la base) le seguenti caratteristiche: 6 airbag, fendinebbia e Absolute Handling System, climatizzatore manuale, l’impianto radio con lettore di CD e file MP3 con comandi al volante, bracciolo anteriore con vano refrigerato, sedile posteriore scorrevole e reclinabile e gli specchi retrovisori esterni elettrici. All’allestimento precedente aggiunge: cerchi in lega da 16″, sedili in pelle e Alcantara, volante e pomello cambio in pelle, modanature cromate dei cristalli laterali e il bracciolo posteriore attrezzato. E non è nemmeno la top di gamma!!!
Problemi rilevati in internet
Non ho rilevato grossi problemi alla Lancia Delta in internet. Si parla del sistema sospensivo ovvero della rumorosità delle boccole posteriori (cosa presente anche su alcuni modelli Alfa di generazione precedente, tra cui la mia 147 e si risolve con un maggiore ingrassaggio delle stesse e con un tipo di grasso migliore rispetto a quello usato di serie), ma dalle repliche lette non si denotano conferme a questo problema. Come già detto prima sono state rilevate diverse imperfezioni nei montaggi degli interni. Lo hanno notato in diversi, specialmente nella parte bassa della vettura. Forse hanno qualche operaio con mal di schiena, ma per una vettura così costosa anche i dettagli fanno la differenza.
Motore e prestazioni
Sul fronte del motore si deve dire che il 1.4Tjet offre una coppia elevata a bassi regimi. Ad appena 1750 giri offre la bellezza di 206Nm, non male per essere un diesel di così piccole dimensioni (praticamente in linea con il 1.3Mjet della FPT, Fiat Power Train). La potenza specifica viene erogata a 5000 giri al minuto, ovvero 120 cavalli. L’acceleratore è del tipo drive-by-wire ovvero non ha connessioni meccaniche con il motore, cosa che consente una totale gestione elettronica ed un abbattimento dei consumi specifici del motore. Inoltre, l’intervallo di manutenzione, grazie alle innovazioni motoristiche effettuate dalla Fiat Power Train, è sistemato a ogni 30000 chilometri senza bisogno di interventi tra un intervallo e l’altro. Insomma, fa perdere poco tempo per la manutenzione questa autovettura. Il consumo medio si attesta sui 6,6 litri ogni 100km, non male sebbene si tratti pur sempre di benzina e di dati dichiarati. Io posso dire che stiamo parlando di una autovettura abbastanza pesante per cui non aspettatevi il consumo di una citycar. Infine, sul comparto trasmissione la Delta ha portato sul mercato un nuovo tipo di cambio ottimizzato per lo sforzo e per le rotazione silenziosa. Sei le velocità selezionabili dal guidatore con la prima e seconda facilitate ed un nuovo dispositivo per impedire di innestare la retromarcia involontariamente. Per chi volesse provare sensazioni forti con questa vettura decida immediatamente per un altro motore, questo motore è fatto per consumare relativamente poco e soprattutto per dare un gran comfort nell’utilizzo quotidiano.
Opinioni
E’ una gran bella macchina. Personalmente ho letto che si corica abbastanza in curva sebbene la tenuta di strada sia eccezionale (e per forza, ci dovevano mettere qualcos’altro di elettronica per tenerla in strada). E’ insonorizzata abbastanza bene, ma è una di quelle vetture che piacciono o non piacciono. Io la accosto all’armadillo come animale, mi sembra proprio lui, ma a diverse persone non piace. In compenso non si può dire che non sia personale e personalizzabile. La Lancia ha accessori per tutti i gusti, colori per tutti i gusti, ma non piace a tutti i gusti. Come sempre vi chiedo di settare bene i vostri parametri di scelta. Non pretendete da un auto con passo allungato di avere la stessa reattività di una con il passo ristretto, oppure non chiedete a vetture con la vocazione del comfort di darvi l’adrenalina in pista. Ci riescono pure, ma non è la stessa cosa. A voi la scelta.




http://autoincorsia.blogspot.com (cari amici, se vi trovate a ripubblicare integralmente il presente articolo vi prego di inserire anche il link al mio sito, vi ringrazio)

26/07/09

Lancia Ypsilon, sarà una Deltina ipertecnologica


Se sarà così e costerà qualcosa in meno, fatte le dovute proporzioni, della Lancia Delta, sarà un successo. Con questo commento vi introduco un render della nuova Lancia Ypsilon, attesa per l'inizio dell'anno 2010 da tutti gli appassionati del marchio ed anche da coloro i quali hanno mezze intenzioni di acquistarla.

Da qualche tempo il marchio Lancia, un tempo sinonimo di eleganza ed anche sportività, è divenuto il marchio Premium lussuoso del gruppo Fiat, e da quello che vedo in questi render pubblicati dal sito Motorionline.com il prossimo futuro dovrebbe essere in linea con l'attuale excursus stilistico.
Certamente, come si può vedere, la vettura riprendere a piene mani le doti di design della mamma Delta. Tanto da poter essere quasi sbeffeggiata con l'appellativo Deltina, ma avrà contenuti degni della mamma grande. Il pianale è il collaudato pianale della Fiat Grande Punto/Opel Corsa/Alfa Romeo Mi.to., dunque una garanzia di qualità. I motori sono quelli della gamma FPT, con propulsori leggeri diesel (1.6 fino a 120 cavalli e 1.3 Mjt da 75 e 90 cavalli) più i 1.4 della famiglia Fire, sia in versione aspirata che turbo e Multiair (quest'ultima versione ancora non confermata).
Per quanto riguarda gli interni non si baderà a spese, per così dire. Tecnologia Blue&Me, sedili ultra imbottiti, Istant Nav, cambio doppia frizione, tetto Sky Dome o fisso in cristallo, uscita Ipod /Mp3 ed impianto Bose. Altro non è ancora dato a sapersi, ma sicuramente ci saranno file per acquistare questa vettura di piccole dimensioni e grandi appetiti.
Spero, vista la mia indole sportiva (chissà perché ho una 147 in garage) la facciano anche un poco pepata...