Automatic Thumbnail

03/08/09

Audi R8 Spider, dal film Ironman2 alla strada

Audi-R8-Spider- E’ l’auto usata per la prima volta nel film Iron Man, seconda parte, ed adesso diventerà sicuramente una best-seller per chi ha le tasche abbastanza gonfie di danaro. Si tratta dell’Audi R8 Spider (nella prima pellicola di Iron Man Stark guidava una bellissima R8 coupè), non ancora concessa agli occhi degli appassionati, se non in alcune foto spia del film. Adesso un venditore inglese ha lanciato online un annuncio pubblicitario per la vendita della vettura per il modico prezzo di 122mila euro. Pochi spiccioli, insomma. La cosa più bella è che mette online anche una foto della vetture, sebbene la risoluzione non sia di alta qualità, si notano tutti i dettagli della vettura. Il venditore afferma che la vettura è disponibile solamente con il motore V10 benzina da 525 cavalli da 5.2 litri di cilindrata. Venghino siori, si vendono a grandi saldi… Venghino siori, auto per tutti i gusti e per tutti i portafogli…


Fonte: Carscoop

Nissan Leaf, è giunta l'epoca dell'elettricità

nissanleafC'era una volta il motore a ciclo Otto, rivoluzione della tecnica, capace di trasportare persone senza l'ausilio dei cavalli. I primi pedoni si spaventavano alla vista di questi mostri, non li conoscevano e ne avevano timore come se avessero visto il demonio. Poi vennero le automobili a tre ruote, quattro ruote e tutta una serie di mezzi di trasporto che fece accantonare miseramente la motricità animale. Le case costruttrici dei primi mostri vennero denominate car-maker, produttori di automobili, ed iniziarono una guerra a colpi di potenze specifiche, velocità, riprese, comfort, esclusività e prezzo. A oltre centodieci anni dalla diffusione di questa rivoluzione della tecnica se ne avvicinano altre, minori per portata epocale, sebbene consistenti anch'esse. Chi avrebbe mai pensato di poter passeggiare in centro e non sentire altro che il rotolamento degli pneumatici (tanto che le agenzie governative sono intervenute per chiedere un dispositivo rumoroso per segnalare la presenza delle automobili ai non vedenti)? Chi avrebbe mai pensato di poter attaccare la propria vettura alla presa della corrente? Io personalmente, fino a due anni fa, mi vedevo condannato a versare continuamente benzina o gasolio nel mio serbatoio. Ora, invece, potrò attaccare l'auto alla presa della corrente come ogni elettrodomestico. 

Veniamo al dunque. Dopo anni di sperimentazione la Nissan ha deciso di lanciare la prima automobile completamente elettrica.

Si tratta della Leaf, termine inglese che significa foglia.

Si tratta di un autovettura particolare, senza motore a scoppio e con velocità massima di 140km/h. La potenza equivale quella di un piccolo motore benzina o diesel ovvero 80kw e 280Nm di coppia il tutto disponibile già a zero giri. Istantaneamente, in poche parole.

Le batterie sono l'ultimo ritrovato della tecnica, le ioni-litio, e sono sistemate sul fondo dell'automobile per abbassare il baricentro e concedere la qualità di guida il più possibile vicina a quella delle auto a

NISSAN_LEAF_retro

motor

e termico.

La capacità di carica 24kwh e 90kw di potenza massima rende possibile spostamenti nnissan-leaffrontaleell'ordine dei 160km, come uno scooter di media cilindrata (che però si ricarica di benzina in due minuti). Proprio il punto della ricarica è un nodo fondamentale. La Nissan, insieme all'alleato Renault, ha firmato un alleanza strategica per la diffusione di una rete di ricarica rapida in mezza Europa e continua ad estenderla. Il procedimento, di cui tratterò sicuramente in un post dedicato, è quello di togliere le batterie per sostituirle con delle nuove alla stazione di servizio, per ricariche non più lunghe dei cinque minuti. Con sistemi dedicati si può ricaricare l'auto in appena 30 minuti, mentre alla presa domestica occorrono almeno 8 ore di ricarica per avere il pieno.

L'ultimo fronte è quello dei prezzi. La vettura, senza il motore termico, dovrebbe costare quasi come un auto a motore termico a detta del presidente di Nissan-Renault. Il quasi è un termine troppo relativo per essere definito, dunque occorrerà attendere per sapere quali saranno le sorti costruttive di questo particolare modello.

02/08/09

Bmw Serie 760i, l'auto dei sogni arriverà dal prossimo Gennaio

 

 

 

bmw 7 Ecco un auto in cui la maggioranza dei miei lettori ed io stesso non entrerò, probabilmente, mai: la BMW Serie 7. Non si tratta di una normale Serie 7, di quelle che certi dirigenti si possono permettere con un paio di anni di stipendio o un mutuo in banca. Si tratta di una Serie 7 particolare, almeno per chi se ne intende di motoristica. E' la Bmw Serie 760i, con motore V12 benzina, turbo

TwinPower, iniezione diretta con sistema High Precision Injection e regolazione continua dell'albero a camme Doppio Vanos. Se fosse svizzero sarebbe sicuramente un orologio, ma qui si tratta di motori e non può che essere tedesca una simile scultura. Da tutta questa manna tecnologica (forse solamente in Ferrari o Lamborghini sanno fare altrettanto, ma stiamo parlando di un altro mondo) non si può fare altro che ascoltare dei dati statistici paurosi. 544 cavalli e 750Nm a soli 1500 giri al minuto basterebbero a muovere un camion, ma fanno galoppare le oltre due tonnellate della Serie 7 (sia in versione corta, 760i, sia in versione lunga, 760Li) come una gazzella. 

eroga, da una cilindrata di 6,0 litri, una potenza di 544 Cv e mette a disposizione la coppia massima di 750 Newtonmetri già a 1.500 giri/min.

 

Se qualcuno di voi si è fermato per un attacco di cuore, si riprenda. Siamo solo all'inizio. Non ho detto che tutto questo motorone è stato fatto nel leggerissimo alluminio per abbattere il peso del propulsore ed anche per concedere delle note del tutto particolari ai fortunati possessori, grazie ai due scarichi a forma rettangolare.


Continuiamo a vedere sotto il profilo tecnologico cosa concedere questa "piccola" della Bmw. Allora, per il cambio si è scelto un cambio automatico a otto rapporti, si 8 avete letto bene, che pesa come il precedente cambio automatico a sei rapporti e occupa pure lo stesso spazio. L'unica cosa che cambia sono le prestazioni ed i consumi, le prime sono aumentate mentre i secondi sono calati di brutto.


In casa Bmw, dopo aver fatto tutta questa faticata, non potevano sottolineare che si tratta di un gioiello e gi

ù scritte ovunque del V12 presente nel cofano motore. Pure sul battitacco, con tanto di retroilluminazione per farlo notare all'eventuale straniero di passaggio. Per gli interni non citiamo neppure una riga. E' qualcosa da far invidia anche gli abiti di sartoria, quelli fatti su misura per i clienti più esigenti. Ha praticamente tutto, basta che premi un pulsante ed un altro poco ti esce anche il famoso maggiordomo della Ferrero con vassoio di dolcetti a servirteli. Ah, ci sta pure quello?!? E che battuta mi invento adesso?

Passante di Mestre, l'opinione di uno sprovveduto

passantedimestre Leggo sui maggiori quotidiani nazionali, versione online, che il Passante di Mestre è andato in tilt alla sua prima prova. Ebbene, sono veramente dispiaciuto da bloggaro di leggere una simile notizia, in quanto sono stati spesi tantissimi soldi con la promessa di evitare code chilometriche per il blocco della tangenziale di Venezia. Invece, si era semplicemente spostato il problema. Leggo, infatti, che l'Anas avrebbe individuato nell'effetto novità, nel mancato aggiornamento dei navigatori satellitari e soprattutto sulla necessità di ampliare al più presto la Venezia-Trieste (tratto autostradale a due corsie) i problemi. La situazione per me sarebbe questa. Prima il traffico proveniente da Sud e da Ovest (compresi i grandi centri del Nord) si incanalava sulla tangenziale di Venezia (a due corsie, se non erro) per poi immettersi sulla Venezia-Trieste, anch'essa a due corsie. Molti, con gli anni, hanno iniziato ad evitare questo giro, colpa il frequente traffico e le code chilometriche. In poche parole il tappo maggiore avveniva a monte ed includeva le auto con destinazione Venezia. Ora dal flusso veicolare sono state escluse le auto con provenienza Venezia, perché loro continuano ad usufruire della tangenziale, mentre per tutte le altre autovetture è disponibile il passante di Mestre. Su quest'ultimo fronte io credo ci sia un però. Le auto che hanno iniziato ad evitare la tangenziale di Venezia potrebbero aver ripreso a frequentare l'autostrada, passando proprio per il passante, e si devono aggiungere anche quei automobilisti che hanno sempre evitato il Nord Est italiano proprio per le croniche carenze autostradali. Insomma, l'effetto tappo, una volta presente a valle di Venezia, adesso si è presentato a monte ovvero all'imbocco dell'autostrada A4 dove le corsie si riducono a due. Un bel problema, visto che l'ampliamento previsto a tre corsie si trova solamente al primo lotto, come ho potuto leggere sul Corriere della Sera

Auto ecologiche, Kia pronta ad invadere il mercato: fuel-cell, ibrido e GPL le sue armi

kiaforteibrida La Kia ha deciso di stupire il mondo e da produttore di automobili a basso prezzo, in teoria dovrebbe rappresentare il basso di gamma della Hyundai, vuole passare a fulcro della tecnologia ecologica mondiale. Non si tratta di copiare le gesta della Toyota con la Prius (giunta alla terza edizione) bensì di portare delle innovazioni fortissime in tutti i campi. Le vetture commercializzate in questo momento nel mondo iniziano a montare la tecnologia ISG (Idle Start and Go) ovvero un sistema intelligente di Start&Stop che spegne il motore ad ogni occasione utile (anche quando si è movimento e non si

utilizza il motore per più di due secondi), il tutto per abbattere consumi ed emissioni. Sempre per abbattere le emissioni generali della casa si è puntato molto sul sistema ibrido benzina-GPL. In Corea, come in Europa, sono molti gli estimatori del gas, ma per la Kia non era abbastanza. Fare una vettura convertita a gas è abbastanza semplice, lo fanno tutti. Kia ha deciso di fare la prima auto a gas abbinata al motore elettrico. Insomma, se Peugeot ha deciso lancerà nei prossimi due anni il proprio ibrido-diesel, la Kia l'ha sorpassata con qualcosa di ancora più assurdo. Ovviamente l'idea di Peugeot è venuta anche ai coreani, che in questo momento si prodigano di impiantare un cuore elettrico ai propri motori diesel. Per finire, si parla che dalla fine del prossimo anno dovrebbero iniziare a girare le prime autovetture munite di fuel-cell ovvero una tecnologia ancora allo stato embrionale e non distribuita dagli altri produttori, in larga serie si intenda bene.

01/08/09

Alfa Romeo Giulia, l'ultimo render non mi piace

alfa-romeo-giulia Io la foto l'ho trovata su Motori On Line ed ho potuto leggere qualche commento in lingua inglese. Sinceramente sono perplesso. L'auto in se è bella dal finestrino anteriore fino alla coda (si vede solo la parte laterale ed il muso), ma per quanto riguarda il frontale sono proprio perplesso. I fari sono belli, molto affusolati, ma la lunghezza del muso la fa somigliare troppo ad un tapiro. Già la 147 viene chiamata la "nasona", qui la distinzione è ancora più forte. Si tratta, ovviamente, di un render e la vettura vera la vedremo circolare solamente dal 2011. Ci manca qualche tempo, perciò.

Ora Motori on line parla anche dei possibili pianali da utilizzare per la vetture e vede la scelta tra il C-Evo della Fiat Bravo (modificato per l'Alfa Romeo 149/Milano) o le trazioni posteriori in possesso alla Chrysler, nuovo partner commerciale della Fiat. Si propende, e credo giustamente, per quello fatto in casa. Per me è meglio così, il pianale C-Evo è già sotto le mani dei tecnici Alfa Romeo mentre per quello Chrysler si tratterebbe di iniziare daccapo. Insomma, tanto lavoro per niente. Sul fronte motori Motori on line sottolinea il possibile impiego dei motori Multiair a partire dalla cilindrata di 1.4 litri, più i turbodiesel conosciuti in tutto il mondo della Fiat Power Train. In forse rimane l'attuale sei cilindri a V da 3200cc. Si parla di probabile pensionamento, io spero che si tolga il probabile e che la Fiat metta le mani sul Phoenix della Chrysler con l'adozione della tecnologia Scavenging (usata dalla 159 attuale sul 1750 turbo), del Multiair e di tutte le accortezze motoristiche conosciute solamente all'interno del Lingotto.

Schumacher ritorna alla Formula uno, sarà successo o debacle totale?

michael_schumacher Quando ho appreso che Michael Schumacher sarebbe ritornato in una auto da Formula uno sono rimasto sconcertato. Può un uomo con quaranta (40) anni compiuti partecipare al Campionato del Mondo di Formula uno? Pare di si. Schumacher ha deciso di tornare per sostituire Felipe Massa infortunatosi all'Hungaroring. E' bastato che Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, glielo chiedesse per rispondere "Si".

Ovviamente dopo tre anni passati a "poltrire" o a frequentare ambienti meno stressanti il fisico di Schumascher è cambiato, complice pure l'età. La tenuta è a rischio e per questo motivo in Ferrari hanno deciso di farlo provare su una F2007 a Fiorano, in qualità di cliente su una monoposto comprata alla fine del campionato 2007 da un tifoso (è la vettura vincitrice del Campionato del Mondo con Kimi Raikkonen).

Schumacher sarà ufficialmente iscritto al campionato del mondo dal prossimo Gran Premio di Valencia, quando prenderà parte alle prove libere, ma per prepararsi all'evento ha chiesto il rinnovo della sua superlicenza agonistica (una pratica non necessaria visto che ha preso parte al Campionato del Mondo 2006). Ora non resta che attendere, ma se Schumacher farà meglio di Raikkonen e di Massa con la Ferrari di adesso, sarà troppo divertente capire come i due piloti (Massa è giustificato dal momento dell'incidente in poi) si giustificheranno all'opinione pubblica. Nel caso fosse un fiasco completo ci sarà da scommettere che la colpa sarà poco della forma fisica del pilota e molto della vettura.