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13/05/10

Citroen Nuova C3 Exclusive Style 1.6 Hdi 90cv

La nuova Citroen C3 non è niente di male, anzi è proprio bella. Curve e spigoli si alternano in un gioco di geometrie tale da attirare lo sguardo delle belle fanciulle in cerca di una vettura, ma anche omaccioni massicci (come me) non possono esimersi dal gettare un occhio all’ampio parabrezza Visio Drive o al comfort presente in tutti i suoi spazi. Insomma, la precedente generazione pare proprio abbia lasciato il testimone a qualcuno di affidabile, staremo a vedere.

Come detto nell’intestazione, l’auto che state per leggere è la Nuova Citroen C3 in versione Exclusive Style e motore diesel Hdi 1.6 da 90 cv. Non perdiamo tempo ed andiamo nel dettaglio.


Design


Non è sportiva, ma non è neppure pigra. E’ un compromesso abbastanza riuscito per il mio gusto tra la prima accezione e la seconda, privilegiando il comfort e volumetrie volutamente (scusate il gioco di parole) pompose. Le forme curve della precedende edizione ci sono tutte, sebbene adesso i muscoli dei passaruota siano più accentuali ed il culetto si sia fatto molto più riconoscibile da lontano (merito anche dei fari, finto led, disegnati dalla casa). Niente di male. Sulla parte anteriore, abituato alla forma filante delle sportive, l’altezza del muso da terra mi confonde un poco, ma da solidità all’insieme mentre i fari allungati sui passaruota anteriori consentono di velocizzarne la veduta. Non suno un tecnico, così mi sempre e così ve la descrivo. Devo dire che il posto targa è davvero ben fatto, a differenza di molte vetture qui non sembra pensato dopo. Il parabrezza Visio Drive, di serie sull’allestimento Exclusive Style, è davvero fascinoso. Quando piove sembra di essere imbattibili, quando ci sono le stelle è una meraviglia viaggiare, quando c’è il sole… e qui qualche problemino forse c’è, non di design, ma di abbronzamento (in ogni caso una tendina rigida e le alette parasole sono a disposizione all’interno). Pochi accenni per la coda, visto che è stato già detto tutto in precedenza: è ben fatta ed è riconoscibile da lontano. In qualsiasi colore la prendiate gli altri automobilisti sapranno distinguervi nella giungla di asfalto.


Interni


Qualche plastica di scarso appeal vi ha spaventato sulla precedente versione? Dimenticatela, qui è tutto ben fatto. La plancia è alta ed è facile da utilizzare per chiunque, salvo il comando di chiusura porte totalmente oscurato dal volante (le porte si chiudono automaticamente e se dovete far salire qualcuno è difficile ricordarsene immediatamente senza poter vedere la spia di primo impatto). Clima automatico di serie, comandi al volante per cruise control, limitatore di velocità, radio Cd/Mp3 Usb e bluetooth (quest’auto ha il pack Concert che comprende impianto audio maggiorato con sub nel bagagliaio, presa Usb e bluetooth, tutti con comandi al volante). Anche il comando dell’Esp non è molto visibile, ma una volta messo su ON vi sconsiglio di toccarlo, salvo compromettere la sicurezza della vettura. Forse le plastiche in basso sono fatte con un materiale facilmente sporcabile, ma non ho potuto provare le dirette concorrenti su questo argomento e dunque posso solamente sindacare sull’ottima qualità delle finiture. I vetri posteriori sono oscurati di serie su questo allestimento, danno un attimo di privacy in più e consentono di utilizzare meno l’ottimo climatizzatore (almeno dovrebbero). Il cassetto nel cruscotto è climatizzato ed è davvero molto molto ampio, ci sta una borsetta da donna riempita di roba ed anche il libretto comodamente, se proprio non vi basta potete utilizzare una seconda tasca posizionata sotto il sedile ove allocare il libretto o altri piccoli oggetti (ci vanno circa dieci quadernoni uno sopra l’altro). Siete insaziabili? Ci sono le tasche dietro i sedili di serie, il bracciolo anteriore apribile (dove ci stanno comodamente più di un telefonino o un portafogli), il portamonete sotto il bracciolo anteriore, un vanno sotto il freno a mano ed uno sotto la torre centrale (diviso in due per posizionare ancora più roba. Ovviamente non mancano le tasche laterali. Se vi mancano ancora delle tasche, cambiate pantaloni o scegliete un pick up (ha una comoda vasca proprio dietro l’abitacolo dove sistemare lavatrici o suocere impertinenti).
Ora veniamo ai nei, alle cose che mi hanno dato fastidio degli interni di questa vettura. Allora, ecco il mio elenco: se sei molto alto potresti avere difficoltà con le alette parasole quando la tendina è chiusa, sono a  pochi centrimetri dalla testa; sempre in tema di parasole, quando si chiude il Visio Drive e si aprono le alette parasole queste non vanno vicino al vetro rimanendone a diversi centrimetri (oltre a non offrire il benché minimo specchietto di cortesia); le luci sono posizionate sui montanti laterali e se dovete cercare qualcosa al centro della vettura di notte vi consiglio vivamente di munirvi di una torcia (mi è già capitato ed ho dovuto usare un telefonino); i tasti al volante, sarò io che sono delicato con la vettura, ma molte volte non fanno centro al primo colpo e non ho ancora capito come si fa ad attaccare il telefono con gli stessi per interrompere una conversazione (il tasto di apertura della comunicazione non mi chiude la chiamata e devo ricorrere al telefonino con tanto di distrazione), forse sarà colpa mia; il computer di bordo al centro della plancia è bello da vedere esteticamente (era ancora meglio se vi fosse stato il navigatore satellitare della casa), ma funzionalmente non mi sembra un granché: per leggerlo bisogna distrarre l’attenzione un attimo, che quando si guida non è il massimo (la maggioranza delle case lo propone al centro della strumentazione di guida proprio per questo); i ganci della cappelliera sono molto semplici da costruire, ma se la dovete sistemare di corsa sono abbastanza antipatici da utilizzare perché sono delle semplici cordine elastiche (anche l’anello è costituito di corda elastica); i tasti per il controllo dei finestrini non sono in una posizione immediata per l’utente, bisogna allungarsi un attimino per prendere contatto in caso di sedile arretrato ed in ogni caso spostare il braccio dall’eventuale alloggiamento laterale (dove si sta comodi comodi, anche se si deve sempre guidare con due mani al volante); infine, per chi siede dietro al guidatore in caso questi sia molto grosso (come me) lo spazio per le gambe è davvero molto ridotto o, meglio quasi inesistente.


Motore, trasmissione e sterzo

Il motore 1.6 Hdi 90 cavalli ha una grande coppia fin dai bassi regimi e si dimostra molto parco nei consumi, nonostante il rodaggio in corso. In terza a 30 all’ora non si deve quasi neppure pigiare l’acceleratore e con la stessa marcia si riprende davvero molto bene anche da andature bassissime. Stessa cosa dicasi per la molto più lunga quinta, in grado di spingere l’esile corpo vettura della Citroen C3 in pochi secondi da 70 orari ai 120-130 orari. La frizione è molto leggera, adatta ad un uso intensivo in città ed anche per le donne. Il cambio non è il migliore in assoluto. E’ gommoso se usato in rapidità ed in qualche caso rifiuta la marcia, ma è molto ben rapportato e facile da utilizzare nella guida di tutti i giorni. Il comparto freni e gomme prevede freni a disco all’anteriore, a tamburo al posteriore con cerchi in lega da 16’’ di serie e pneumatici a basso consumo. I freni sono potenti e ben calibrati, sicuri in tutti gli utilizzi grazie anche all’Esp (optional, la casa sarebbe meglio che lo mettesse di serie perché la sicurezza non è un optional). Lo sterzo è di tipo elettrico, molto leggero e con un ridotto angolo di sterzata. Fino a questo momento non sono emersi indurimenti tipici dei comandi elettroserviti. Rumore:
Un diffetto rilevato nella visione estetica è la mancanza di un coperchio fonoassorbente con nome e marca del motore, sostituito da un telo fonoassorbente. Il motore a freddo per me è rumoroso, ma non assordante. In andatura all’interno della vettura è quasi inavvertibile.

Sospensioni

 Il reparto sospensioni è sicuramente un must per la Citroen ed anche per la Citroen C3. Molto comoda su tutti i fondi, rilassante nella guida e non corica neanche troppo in curva. Sui fondi differenziati (come quando si passa in curva su un tombino) o con una ruota in perdita di aderenza ho notato una certa tendenza al sottosterzo, una brutta sensazione.
Vedi anche il link: Citroen Nuova C3, Exclusive Style 1.6 Hdi 90cv /problemi vari

21/01/10

Ford Fiesta 1.4 93cv GPL, ne macina di strada

1200 chilometri, tanti sono i chilometri percorribili con un pieno combinato di GPL e di benzina verde con una Ford Fiesta, indipendentemente che sia a 3 o 5 porte oppure nell’allestimento Plus oppure Titanium (il più richiesto). A Gpl la piccola dell’ovale può percorrere ben 460 chilometri (dichiarati, all’effettivo toglieteci un buon 20% di percorrenza per andare vicini ai consumi reali) e tutti con una buona dose di brio. Il motore 1.4 16 valvole eroga la potenza di 93 cavalli più che adatti ad una vettura del peso della Ford Fiesta (per gli amanti della velocità si può optare anche per altri propulsori) senza fare avvertire alcun imbarazzo nel passaggio da un carburante all’altro. La vettura percorre 7,2Km/l (dichiarati) con una emissione media di CO2 di 119gr/km. L’impianto è di tipo toroidale ed è alloggiato nel vano ruota di scorta, al cui posto è previsto il kit di gonfiaggio, con una capienza effettiva di 33,6 litri. Tutte le versioni sono omologate direttamente dalla casa e dunque la garanzia copre tutte le parti, compreso l’impianto GPL (non parliamo di ecoincentivi in quanto sono scaduti al momento e non si conoscono i termini per una loro eventuale riproposizione). Chiudiamo l’articolo con le solite avvertenze: maggiori tempi per il rifornimento, possibilità di parcheggio solamente fino al primo livello interrato, stazioni di servizio non disponibili su tutto il territorio nazionale, consumo di benzina verde in caso di esaurimento del GPL, maggiori costi di manutenzione.


Marchionne: “Alfa Romeo è il nostro bambino da curare”

alfa-romeo-giulia L’Amministratore delegato ha forse letto qualche mio commento sparso per la rete sull’argomento “i marchi italiani sono di Fiat, la Chrysler non lo è ancora”, visto che mi ha letteralmente risposto o almeno mi fa piacere che siano giunte queste parole. Il numero uno del Lingotto si è riferito ai prossimi numeri dichiarando, in anticipo rispetto al prossimo Cda con oggetto il consuntivo 2009, che si tratta di una buona annata sebbene il 2010 sarà migliore dell’anno appena trascorso. La Cinquecento, inoltre, sarà venduta dalla fine dell’anno negli Usa per raggiungere il primo obiettivo posto dal Governo USA in ottica di acquisizione dei marchi Chrysler ed è sicuramente una buona notizia, visto che porterà danari sonanti nelle casse torinesi senza spendere troppo in nuovi modelli (alla fine la Cinquecento è stata adattata solamente per garantire il fronte sicurezza). Marchionne ha fatto un appunto sulla realtà societaria, e qui la risposta alle mie domande poste in rete, dicendo che gli Agnelli tramite Exor sono ancora gli azionisti di riferimento della Fiat mentre i marchi americani sono tutti da consolidare.

Infine, la buona notizia: “Alfa Romeo è il nostro bambino da curare” e Marchionne riferisce anche che: “Ce la sto mettendo tutta Io ce la sto mettendo tutta per metterlo sulla via della guarigione, ma dipende anche dal bambino". Caro Marchionne, non ti preoccupare… tu fai i modelli nuovi, quelli chiamati: Duetto-Spider, nuova Giulia, nuova Giulietta, nuova Brera e magari anche un Suv non guasterebbe, poi a far lievitare le vendite ci pensa il popolo Alfa Romeo. Gli alfisti attendono da una vita delle automobili degne del Biscione!

Ibrido auto, ma quante novità sul fronte batterie

Rimango stupefatto da come possano venire fuori delle meraviglie solamente volendolo. Non voglio dire una bestemmia, ma a fronte dell’innalzamento tecnologico delle autovetture ‘per consumare il meno possibile si può anche dire: forse uno shock petrolifero sarebbe dovuto venire qualche anno fa. Qualcuno mi risponderà: a quel tempo le tecnologie non erano mature, io ribatto: anche adesso non lo erano, eppure iniziamo a vedere novità molto interessanti. Abbiamo iniziato a vedere le prime auto a batterie vere. Parlo delle Tesla per passare alla Chevrolet, alla Mercedes senza dimenticare le Toyota-Lexus e le prossime Renault-Nissan. Tutti gli altri hanno lanciato i sistemi Start and Stop ed inizia a farsi largo la tecnologia del recupero di energia in frenata. Le rivoluzioni vere, però, sono ancora lontane dal vedersi. Lo sono perché mancano degli accumulatori di carica, ovvero batterie, in grado di essere competitive a livello di rendimento ed efficienza. Negli anni Novanta si andava in giro con le batterie al piombo, ora si è passati al nichel, ma il futuro è nel litio in tutte le sue forme (polimeri, ioni, etc). Il Litio ha un ottima efficienza energetica, ma si può fare di più ed è il caso dell’ultima ricerca energetica lanciata in Giappone dove sono riusciti a ricavare delle batterie spesse mezzo millimetro e stampabili su semplici pellicole. E’ un esperimento effettuato nella Prefettura di Mie ed andrà avanti fino al 2011, ma tra le sue applicazioni vediamo il mondo dell’automobile (attratta dalla versalità d’uso degli stampati) e quella dell’energia solare (sarà possibile unire i pannelli fotovoltaici con gli accumulatori per dispositivi molto più compatti). Insomma, il prossimo futuro ci potrebbe riservare delle rivoluzioni in fatto di energia. Fonte: Omniauto.

20/01/10

Cambio ruota, quando quella di scorta non c’è

Non credevo fosse così difficile cambiare una gomma fino a quando non ho visto un automobilista in panne sulla Superstrada. Dovevo andare verso Napoli per fare un servizio e mi sono imbattuto in questa autovettura parcheggiata nell’altro senso di marcia in evidente difficoltà. Dai gesti era palese la bucatura di un pneumatico. Ho sbrigato le mie faccende nei tempi previsti e dopo un paio di ore sono rientrato, durante il tragitto ho incontrato  lo stesso automobilista in difficoltà. Contrariamente alle norme stradali (che prevedono di informare i soccorsi stradali e di non fermarsi per motivi di incolumità personale, ci sono molti casi di rapine con scenette del genere) mi sono fermato. Ho chiesto spiegazioni e subito mi sono state date: l’uomo ha comprato la vettura da poco tempo, una di quelle convertite a GPL, e per una buca troppo profonda ha rotto il cerchio della vettura insieme alla gomma. L’uomo è riuscito a fermare la vettura senza causare pericolo ad altre persone, grazie anche alla fase di rodaggio in atto lo stesso andava a velocità poco sostenuta, ma nell’atto di cambiare la gomma ha scoperto di non poterlo fare. L’auto non disponeva di pneumatici di scorta per via del serbatoio toroidale del GPL, l’unica soluzione era l’utilizzo del Kit di gonfiaggio messo a disposizione dalla casa. Quest’ultimo non poteva essere usato per via del cerchio rotto, dunque l’uomo si è trovato appiedato. Lo stesso ha provveduto a chiamare i familiari affinchè si attivassero per giungere in suo soccorso, al fine di risparmiare qualcosa per via dell’esosità di molti soccorsi stradali presenti nell’area, sebbene fino a quel momento non fossero ancora sopraggiunti. Morale della favola, cosa si deve fare quando non si ha una ruota di scorta e non si può usare il kit di gonfiaggio?


Non bisogna assolutamente abbandonare il veicolo, specie in posizione insicura o pericolosa. Bisogna immediatamente segnalare la vostra presenza (giubottino) e quella della vettura (triangolo) agli altri automobilisti. Chiamare i soccorsi. Questi ultimi hanno apposite tariffe nazionali per i soccorsi, non vi dovete preoccupare di un mega salasso se chiamate la centrale operativa del soccorso stradale nazionale. Una volta contattati i soccorsi stradali provvedete a chiedere il numero di telefono del vostro soccorritore e chiedete il suo nominativo. Molte volte si presentano carriattrezzi uguali a quelli convenzionali, ma che applicano tariffe fuori dalle convenzioni nazionali e possono costituire veri salassi. Evitare questo disagio è nelle vostre possibilità con poche e saggie regole.

Alfa Romeo Mito 1.4Turbo (120cv) GPL, hanno gasato la piccola

L’Alfa Romeo è in ritardo con il lancio dei nuovi modelli, ma a quanto pare le versioni non tardano ad arrivare. Una delle ultime a venire in soccorso degli automobilisti è l’Alfa Romeo Mi.To. 1.4 turbo a Gpl. Un modello molto potente (120cv) e con una disponibilità di coppia elevato (206Nm già a 1750rpm). Nella sostanza si tratta di un motore Fire 16 valvole turbato a cui è stato applicato un dispositivo Landi Renzo per la commutazione a GPL. Con questo particolare tipo di alimentazione la piccola del biscione riesce a percorrere circa 480km (dichiarati dalla casa, io vi invito a toglierci almeno un 20%). Il serbatoio di 38 litri di capacità (sostanzialmente quello applicato a quasi tutte le piccole, dalla Seat Ibiza alla Polo passando per le italiane) viene riempito in media con 21 euro e consente di abbattere i costi di percorrenza del 50% circa (rispetto alla stessa motorizzazione a benzina). Ricordiamo a tutti gli eventuali acquirenti i nei di questo tipo di motorizzazione, comuni ad un poco tutte le vetture equivalenti: tempi di rifornimento maggiori, manutenzione leggermente maggiore rispetto al benzina, assenza di ruota di scorsa sostituita dal kit di riparazione, distributori GPL non disponibili in tutta Italia.


Marchionne: le gamme Lancia e Chrysler verranno accorpate

L’Amministratore delegato della Fiat ha lanciato un altro messaggio “subliminare” agli appassionati dello storico marchio italiano: la gamma Lancia verrà accorpata del tutto con quella Chrysler. La Lancia vende bene solamente in Italia ed al di sopra della Delta non possiede niente (chissà per colpa di chi, aggiungerei). La Chrysler ha molti modelli grossi ed è maggiormente conosciuta in tutto il mondo. Non è la prima volta che Sergio Marchionne lancia questo messaggio, anzi negli ultimi tempi è divenuto quasi ricorrente. L’Ad del Lingotto vede le due gamme complementari ed ha anche dato il via libera, o almeno avrebbe, alla costruzione della Chrysler Delta per il mercato americano. Insomma, un cambiamento abbastanza importante per la casa italiana così come per quella americana. Fonte: Autoblog