E poi dicono agli italiani di essere un popolo di nostalgici, mi sa tanto che i tedeschi non si vedono allo specchio. La voglia dire una cosa del genere mi sovviene al leggere un intervista del presidente Volkswagen Martin Winterkorn sul Bild e ripubblicata anche da diversi giornali online in lingua italiana. Winterkorn afferma come la nomenclatura Volkswagen GA non sia adeguata dopo l'acquisizione del marchio Porsche da parte dell'auto del popolo. Effettivamente è così: difficile comprare una nobile di sangue blu da uno che si chiama popolo di cognome, questione di immagine.
Allora alla Volkswagen si concentrano, spremono le meningi, discutono, dibattono, si scontrano per poi sfornare il bel nome Auto Union. Se siete nuovi del settore vi sembrerà bello, anche perché mette su un piano paritetico i vari marchi rappresentati dalla galassia Volkswagen (Volkswagen, Audi, Skoda, Seat, Bugatti, Lamborghini ed adesso anche Porsche), ma se siete conoscitori del settore sarete già saltati sulla sedia: si tratta di un marchio vecchio quasi quanto la storia dell'automobilismo, tanto da essere stato usato per la prima volta negli anni trenta e di cui faceva parte anche l'Audi. Insomma, niente di nuovo.
Eppure in casa Volkswagen si discuteva di una opzione simile da anni, proprio per mettere sul piano paritetico i vari marchi del gruppo. Non si è mai fatto fino a questo momento, ma quando hai a che fare con il sangue blu (leggi Porsche) difficile mantenere sempre fede alle origini popolari.