Automatic Thumbnail

12/07/11

Fiat Freemont: stelle e strisce fuori, cuore italiano dentro

La Fiat dalla nascita della Cinquecento (vedi Usato. Fiat Cinquecento, il 1.2 benzina regge gli anni) non è stata molto prodiga di nuovi prodotti, almeno parlando del marchio principale (l'Alfa Romeo ha lanciato la Giulietta e la Mito, la Lancia ha in vendita la Delta e la Ypsilon preparandosi allo sbarco alleato dei prossimi mesi).
Ciò dovrebbe essere destinato a cambiare nei prossimi mesi per forza di cose. La gamma sta invecchiando e la prima vettura a dover essere lanciata sul mercato nel breve è la Fiat Panda, best seller del Lingotto su cui non si può sbagliare.
Nel frattempo cosa fare? Sperare sempre nel prodigio 500 non è comodo, specie quando i concessionari non sono affollati sia per il periodo di vacche magra che stiamo affrontando sia per la penuria di prodotti, e così Marchionne ha deciso per il rebranding della Dodge Journey in Fiat Freemont, prima auto torinese pensata e progettata negli Stati Uniti.
Non è stato un semplice travaso, ma sono state apportate numerose modifiche sia all'estetica sia alla parte tecnica (soprattutto).
Veniamo al dunque.
ALLESTIMENTO
La Fiat propone la Freemont da qualche mese in due allestimenti: Freemont ed Urban. Il primo è già super accessoriato comprendendo tra l'altro 7 posti (in opzione è possibile rinunciare a due poltrone con un lieve sconto per aumentare il vano di carico altrimenti sacrificato a favore dell'abitabilità), climatizzatore automatico a tre zone, sistema keyless entry, computer di bordo, sistema di monitoraggio per la pressione degli pneumatici (TMPS), fendinebbia, cruise control e radio con controllo touch screen a colori e comandi al volante.
Insomma, è bene accessoriata, proprio secondo la politica del "prezzo vero" emanata da Fiat (si tratta in sostanza di fornire vetture pressoché complete nelle dotazioni a cui aggiungere pochi accessori: il cliente ha il vantaggio di pagare meno le dotazioni mentre il produttore effettua economie di scala elevate perché è più semplice costruirle con tutto a bordo piuttosto che mettere alle varie auto un singolo accessorio). Costo? 25.700 euro per la versione 2.0 Mjt II da 140 cavalli a 4000 giri e 350NM di coppia motrice a 1750 giri (bisogna aggiungere l'Imposta provinciale di trascrizione, IPT, ricordatevelo), che salgono a 27.200 euro per la versione 2.0 Mjt II 170 cavalli (stesse caratteristiche nell'erogazione della potenza massima e della coppia massima).
La versione più accessoriata, denominata Urban, è praticamente full optional, in quanto prevede: cerchi in lega da 17", sensori di parcheggio posteriori, specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, accensione automatica dei fari, vetri posteriori oscurati, sistema multimediale con schermo touchscreen a colori da 8,4 pollici con lettore DVD e schede SD card, sistema bluetooth e le barre portatutto sul tetto.
Inoltre in fase di lancio prevede anche la selleria in pelle compresa nel prezzo. Prezzi: 27.200 per la 140 cavalli e 28.700 per la 170 cavalli. Ottimo rapporto dotazioni/prezzo.
MOTORI E TECNICA
Un automobilista Fiat rimane impressionato per la grandezza di questa crossover, ma i cromosomi Fiat sono stati impiantati direttamente nel cuore della vettura. La precedente Dodge Journey (da cui sostanzialmente prende vita la Freemont) era conosciuta per lo scarso feeling di guida, per i motori non proprio brillanti e per le plastiche economiche utilizzate dalla casa costruttrice (era ed è il gruppo Chrysler sebbene nel frattempo abbia avuto un passaggio di consegne).
La Freemont ha ricevuto le attenzioni dei tecnici torinesi per la messa appunto dello schema sospensivo, ora più rigido ed in grado di assicurare un minore rollio in curva nonostante la mole della vettura, e della scatola dello sterzo. Quest'ultima è stata ripensata per consentire un rapporto più diretto con le ruote da parte dell'automobilista, prima era accusato di scarsa sensibilità. Entrambe le modifiche sono state pensate nell'ottica dell'automobilista medio europeo.
Il vero miracolo per il momento paiono essere i motori sperimentati al lancio (a proposito la Urban full optional va via a 24.900 euro in questo momento) ovvero gli apprezzati 2.0 Mjt II da 170 e 140 cavalli. Entrambi fanno sentire la propria voce in fase di accelerazione, ma diventano quasi muti alle andature costanti come in autostrada, riuscendo a portare a spasso i 1874 kg a vuoto senza esitazione (ho provato il 2.0 Mjt II da 170 cavalli nel cofano della Giulietta e non mi è sembrato niente male).
Fino a questo momento sono disponibili vetture con la sola trazione anteriore, ritenute maggiormente appetibili per i gusti europei in fase di lancio, e solamente nei prossimi mesi verranno introdotti gli allestimenti con la trazione integrale ed il motore benzina. Quest'ultimo è il 3.6 V6 Pentastar da 276 cavalli ed andrà a costituire il top di gamma della Fiat Freemont. Inutile dire che sarà venduto più all'estero che in Italia, sia per la potenza specifica erogata sia perché andare in vacanza con un motore benzina nel Bel Paese vuol dire esporsi ad un salasso (almeno per buona parte delle famiglie che comprano una Fiat).
INTERNI
Fare daccapo una auto non si può, ma su un punto sono convinto: gli americani con il comfort ci sanno fare. E sì perché già la Dodge Journey era pensata con moltissime soluzioni comode, ora con i nuovi materiali utilizzati e con qualche soluzione made in Fiat si è giunti veramente ad un evoluzione molto positiva della vettura.
Ci sono vani ricavati nel pavimento, quello per gli occhiali da sole vicino allo specchietto, le botole per le bottiglie d'acqua, la climatizzazione anche nei sedili posteriori, la possibilità di abbattere i sedili a filo carico o di rialzare la seduta dei sedili posteriori affinché i bambini abbiano le cinture di sicurezza al posto giusto (è una idea veramente molto pregiata, la Freemont è per le famiglie e i bambini hanno un grande problema con le cinture di sicurezza per via della loro altezza).
Mancherebbe qualcosa di bagagliaio qualora volessimo andare per forza in vacanza in sette, ma con la versione Urban e le barre sul tetto non è difficile pensare ad un siluro (accessorio non missile) per contenere i bagagli extra.
Le difficoltà sono rivolte all'assenza del cambio automatico in questo momento, pare che arrivi solo fra qualche mese, ed alla difficoltà nel gestire la sua leva per l'automobilista per via della posizione.
ULTIMI DETTAGLI
Fino a questo momento sono state costruite 10.724 Fiat Freemont nello stabilimento Chrysler di Toluca (Messico) e le liste di attesa si aggirano intorno ai 4-6 mesi, dunque chi vuole l'auto subito è costretto a preferire le auto a terra presso i concessionari.

Nessun commento:

Posta un commento